Dal cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise alla Costa dei Trabocchi. Da Sulmona, gli eremi celestiniani e il Lago di Scanno, fino al Gran Sasso e alle colline del vino. Dalla Transiberiana d’Italia, tra rifugi ad alta quota, alle piste di Roccaraso.
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Non solo un viaggio alla scoperta di luoghi e paesaggi incantevoli di una delle regioni più suggestive d’Italia, l’Abruzzo, ma anche della sua cucina, delle sue cantine e dei suoi piatti tipici locali.
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Scorcio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (F.Caporello)
Dove e quando guardare la trasmissione D’Amore e d’Abruzzo
D’Amore e d’Abruzzo – il libro di Paride Vitale (Cairo, 2024) nonché “una guida sentimentale alla regione più bella del mondo” – diventa un programma televisivo e sbarca su Food Network. La trasmissione – prodotta da Casta Diva, per Warner Bros. Discovery – è visibile ogni domenica alle 22, sul canale 33 del Digitale Terrestre, Tivùsat Canale 53. Le puntate saranno poi disponibili in streaming su discovery+.
Puntata dopo puntata i due abruzzesi doc, Paride Vitale – esperto di comunicazione, imprenditore e scrittore – e lo chef Davide Nanni – il più wild degli chef d’Abruzzo e guru della brace – raccontano e rivelano l’anima di una terra ricca di fascino e bellezza.
I due attraversano la loro regione in lungo e in largo tra montagne, borghi, mare e colline, riscoprendo la bellezza dei paesaggi, la forza delle tradizioni, la ricchezza enogastronomica e la memoria viva dei luoghi con l’obiettivo di mostrarci un territorio ancora in parte sconosciuto.
Davide Nanni e Paride Vitale in D’Amore e d’Abruzzo (ParideVitale)
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Quali località ammirare in D’Amore e d’Abruzzo
Prima nel libro e poi nel programma televisivo si toccano luoghi iconici di grande bellezza. Si parte da ArteParco, progetto nato con la volontà di portare l’arte contemporanea all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il più antico d’Italia e uno dei più antichi d’Europa.
Qui, ogni anno, da otto anni ormai, un artista viene invitato a confrontarsi con le Foreste Vetuste, riconosciute nel 2017 patrimonio UNESCO, e realizzare un’opera che verrà poi installata all’aperto.
Installazione Liberi Tutti di Valerio Berruti in ArteParco (F.Caporello)
Tra i piccoli paesi del Parco si vede Pescasseroli definita la “capitale” del Parco, dove Paride Vitale è nato e cresciuto, e punto di riferimento per l’intera aerea. Si citano poi località come Opi un luogo reso noto dal film Un mondo a parte di Riccardo Milano, e dove sembra che il tempo si sia fermato; ma anche località come Villetta Barrea e il suo lago “il mare del parco”, Civitella Alfedena il paese dei lupi, Scanno, Castrovalva e Castel di Sangro.
Si raccontano poi, ovviamente, il Gran Sasso aquilano e i suoi borghi alcuni famosi altri meno noti: dall‘Aquila, Campo Imperatore, Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Bominaco, Navelli, Il Tirino.
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Costa dei Trabocchi in bici (iStock)
Immancabili immagini e descrizioni di Sulmona, a ridosso del Parco Nazionale della Majella, nota per la secolare tradizione nella produzione di confetti e per i suoi portici in stile liberty. Ma Sulmona è famosa anche per essere la stazione di partenza della “Transiberiana d’Italia” o Ferrovia dei Parchi, la suggestiva e spettacolare ferrovia che attraversa il Parco Nazionale della Majella e gli Altipiani d’Abruzzo, fino a Roccaraso, con destinazione finale a Isernia in Molise.
L’Abruzzo non è solo montagna e parchi nazionali, ma anche mare e spiagge. E dall’entroterra di Pescasseroli al mare di Pescara è un attimo tanto che la cittadina, bagnata dal Mar Adriatico, e definita “la Miami d’Abruzzo”, offre spiagge e località balneari davvero molto attraenti.
Infine in D’Amore e D’Abruzzo, libro e trasmissione, non può certo mancare la Via verde della Costa dei Trabocchi, un itinerario panoramico che porta da Ortona a Vasto e percorribile a piedi o in bicicletta. Sono 42 chilometri, tutti vista mare, che Paride Vitale consiglia di percorrere in bicicletta con la pedalata assistita in modo da non faticare troppo e permettere anche ai meno allenati di concludere il percorso in giornata.
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