(di Patrizia Vacalebri)
“In un momento in cui i teatri
chiudono, noi abbiano riaperto il Teatro della Cometa, di cui da
pochi mesi sono terminati i lavori di ristrutturazione. Ho
voluto dare spazio in questa sede anche ad altre arti. Per cui
partiamo oggi con la nuova stagione teatrale dei mesi di ottobre
e novembre, con un percorso inedito tra prosa e musica,
raccogliendo l’eredità cosmopolita della fondatrice Anna
Laetitia Mimì Pecci Blunt”.
Così Maria Grazia Chiuri, che dopo l’addio a Dior di cui è stata
direttrice creativa per quasi dieci anni, ha riportato
l’attenzione sulla sua città, Roma, dando nuova vita allo
storico teatro La Cometa, acquisito nel 2020 da lei e dalla sua
famiglia, i figli Rachele e Niccolò e il marito Paolo Regini. La
sala nata 70 anni fa, versava in condizioni di degrado. Il
restauro del teatro, affidato all’architetto Fabio Tudisco, lo
ha riportato al suo aspetto originale, quello di un teatro di
corte barocco, così come lo aveva concepito l’architetto Tomaso
Buzzi negli anni Cinquanta.
La stilista, considerata tuttora dalla stampa internazionale
“una delle donne più influenti della moda”, ha deciso in questo
momento di pausa dalla moda di puntare sull’arte e sulla
cultura. Ma “sono molto preoccupata per il futuro della moda
italiana – dice a margine della presentazione. “Il momento è
terribile sotto ogni aspetto in tutto il mondo e potrebbe andare
tutto perduto se non si fa qualcosa”.
“Il cartellone che proponiamo ha un carattere multidisciplinare”
spiega. Ma a raccontarlo è il comitato scientifico del teatro,
composto dal regista e drammaturgo Lorenzo Salveti per la prosa,
da Massimo Spada per la musica classica, da Sara Castiglioni per
la musica contemporanea. Presenti anche il regista Andrea
Baracco, l’assessore ai Grandi Eventi, Turismo Moda e Sport di
Roma Capitale Alessandro Onorato, Rachele Regini, figlia di
Chiuri.
“Ad aprire il cartellone a ottobre – rivela Salveti – è la Vita
meravigliosa, di Iaia Forte, omaggio a Patrizia Cavalli”. “Per
la musica – raccontano Spada e Castiglioni – ci saranno Lucy
Railton, con il suo nuovo album Blue Veil, fino ai protagonisti
della musica classica degli attuali anni Venti: Luigi Carroccia,
Andrea Obisio, Erica Piccotti, Beatrice Rana”. E lo stesso
Massimo Spada.
A novembre si alterneranno “Piano Solo” di Danilo Rea, un
omaggio al jazz degli anni Venti, e “Delitto e Castigo” di Fedor
Dostoevskij nell’adattamento teatrale di Glauco Mauri, regia di
Andrea Baracco. Perché proprio Delitto e Castigo ? “‘Difendere
la tradizione – spiega Baracco citando Jean Jaures – non
significa conservare le ceneri ma tenere accesa la fiamma.
Questa frase di Jaures è l’immagine perfetta del lavoro svolto
dalla Compagnia Mauri Sturno nel teatro italiano dal giorno
della sua nascita, più di 40 anni fa. Ed altrettanto pertinente
se si pensa al nuovo corso, che inizia nel momento della
scomparsa dei due storici fondatori. Delitto e Castigo di Fëdor
Dostoevskij nell’adattamento per il teatro di Glauco Mauri
compie 20 anni, il suo debutto è stato nel 2005. Partendo dalla
riscrittura del Maestro Mauri, la Compagnia Mauri Sturno, come
primo spettacolo del nuovo corso, ritiene imprescindibile
costruire un ponte che leghi il passato con il presente ed il
futuro”.
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