Con un messaggio inviato al Convegno internazionale dell’Associazione Internazionale Esorcisti, che si è svolto a Sacrofano, nella campagna romana, Papa Leone XIV ha rivolto parole di incoraggiamento ai trecento partecipanti arrivati da tutti i continenti. Il Pontefice ha definito il loro servizio «delicato» e al tempo stesso «quanto mai necessario».
Il Papa ha ribadito il suo «apprezzamento» per gli esorcisti, invitandoli a vivere il loro servizio «sia come ministero di liberazione che di consolazione, accompagnando i fedeli realmente posseduti dal maligno con la preghiera e l’invocazione della presenza efficace di Cristo, affinché mediante il sacramentale dell’esorcismo il Signore conceda la vittoria su Satana». Un messaggio che sottolinea quanto il rito dell’esorcismo sia importante, ma quanto lo sia altrettanto l’accompagnamento dei fedeli nella loro sofferenza.
Lo scorso 25 marzo il Dicastero per il Clero ha approvato il nuovo dell’Associazione Internazionale Esorcisti, «segno di conferma e incoraggiamento alla missione» di un organismo che oggi conta oltre 1.000 membri. L’Associazione Internazionale Esorcisti è presente in 58 Paesi, con numeri significativi anche a livello nazionale: in Italia gli esorcisti sono 340, negli Stati Uniti 63, in Messico 48, in Brasile 46. In Europa spiccano i gruppi britannici, francesi e spagnoli. Di recente si è aggiunta anche la Corea del Sud. L’Associazione dispone di una segreteria centrale e di segreterie linguistiche coordinate da sacerdoti esorcisti e promuove corsi di formazione e aggiornamento sia in Italia che all’estero.
Molti relatori hanno approfondito aspetti pratici e culturali del ministero: padre John Szada ha evidenziato l’importanza di «avvalersi anche dei moderni criteri diagnostici», monsignor Rubens Miraglia Zani ha messo in guardia dalle cosiddette «anime erranti», definite «illusione demoniaca che si avvale di manifestazioni spettrali», mentre padre Jean-Baptiste Vian ha parlato dei rischi legati al vudù, con pratiche che includono «sottomissione e consacrazione agli spiriti, anche di minorenni e bambini».
Le sfide contemporanee sono state affrontate anche dal punto di vista tecnologico e sociale: la criminologa Beatrice Ugolini ha spiegato come l’intelligenza artificiale favorisca «nuovi strumenti magico-operativi, tecniche di divinazione grazie agli algoritmi e persino nuove forme di necromanzia». Padre Francesco Bamonte ha denunciato i rischi dell’affidarsi alla parapsicologia, che ha portato «diversi sacerdoti a lasciare irrisolte molte situazioni gravi, abbandonando nella sofferenza persone che necessitavano dell’intervento dell’esorcista». Padre Andrés Esteban López Ruiz ha analizzato il movimento New Age, «sistema di credenze aperto dove l’uomo e il cosmo sono compresi all’interno di una visione olistica e relativista».
A nove anni dalla morte di don Gabriele Amorth, fondatore e primo presidente, il convegno ha confermato la rilevanza di un ministero che la Chiesa, come hanno dimostrato le parole di Papa Leone XIV, considera ancora indispensabile.

