È morto all’età di 75 anni, dopo una malattia, Giovanni Pecci, economista e docente, per anni collaboratore di Romano Prodi, per il quale ideò il pullman, con il quale il Professore intraprese un viaggio per le città italiane nel 1995, in vista della campagna verso le elezioni dell’anno successivo che lo portarono poi alla guida del governo. Pecci fu infatti alla guida del “Comitato per l’Italia che vogliamo”.
I 30 anni dell’Ulivo: Prodi, Parisi e quell’idea nata sopra una salumeria
02 Febbraio 2025
Per i 30 anni dell’Ulivo raccontò: “Con 9 milioni di lire comprai da un rivenditore di Modena un autobus usato che aveva accompagnato i pellegrini ad Assisi. Dentro ci abbiamo fatto una camera da letto e uno studio, così abbiamo fatto 80 mila chilometri e toccato 100 città. Quando partimmo, le elezioni avrebbero dovuto essere imminenti, invece poi il governo Dini durò più di un anno e noi restammo in giro. Eravamo dileggiati, alla fine abbiamo vinto”.
“La scomparsa di Gianni Pecci mi addolora molto – le parole di Romano Prodi – Ho perso un amico sincero a cui ho voluto bene. Ho sempre potuto contare sulla sua collaborazione fin dai tempi dell’Ulivo e sulla sua amicizia sincera. Si interrompe così un lungo rapporto e mi mancheranno i nostri incontri e le nostre chiacchierate. Un pensiero affettuoso alla sua famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene”.
Nella sua carriera Pecci è stato anche presidente di Nomisma, di Bredamenarinibus, di Beghelli Servizi e dell’istituto di ricerca riminese Sylla. Nel 1999 fece molto discutere, a Bologna, quando, a sorpresa, si schierò con il sindaco Giorgio Guazzaloca che lo arruolò fra i propri consiglieri.
Il sindaco Matteo Lepore esprime “vicinanza e cordoglio alla famiglia e agli amici di Gianni Pecci. Economista e docente, lo ricorderemo come una presenza sempre curiosa e vivace nella politica e nell’economia della nostra città”.

