E’ ormai quasi tutto pronto al
Teatro Regio di Parma per il debutto, il 26 settembre alle 20,
di Otello, l’opera inaugurale del Festival Verdi 2025 presentata
per la prima volta nella nuova edizione critica curata da Linda
B. Fairtile. Sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini,
Roberto Abbado dirige il titolo verdiano per la prima volta nel
nuovo allestimento firmato dal regista Federico Tiezzi, con le
scene di Margherita Palli e i costumi di Giovanna Buzzi.
Sulla scena, il ruolo del titolo sarà sostenuto dal tenore
Fabio Sartori col baritono Ariunbaatar Ganbaatar a sostenere
quello del diabolico Jago, mentre la sfortunata Desdemona sarà
cantata dal soprano Mariangela Sicilia: “Sono stati scelti anche
per l’espressività che con le loro caratteristiche vocali
sapranno dare ai rispettivi personaggi”, ha dichiarato il
direttore artistico del Festival, Alessio Vlad.
Otello, composto nel 1887, segna il ritorno di Verdi al
teatro di Shakespeare dopo il Macbeth del 1847 e prima del
Falstaff, suo testamento spirituale scritto nel 1893. “Lo scavo
nelle relazioni dei personaggi – racconta invece Tiezzi – mi ha
condotto a creare una ‘stanza della tortura’ che si ripropone
costantemente, all’interno della quale, come in un dramma di
Strindberg o di Ibsen, si esprimono i conflitti che legano e
respingono i personaggi fra loro. La modernità musicale, mi ha
poi persuaso a spostare l’ultimo atto verso la modernità, tra
Espressionismo e le foto di Crewdson, verso un mondo la cui
l’atmosfera ricordi il clima delle opere di Alban Berg come
Wozzeck e Lulu. Il luogo scenico dove faccio svolgere lo
spettacolo è il nero magmatico e notturno dell’inconscio, –
potremmo trovarci nella tempestosa scatola cranica di Otello.
Questo nero oscuro è abitato dai corpi dei cantanti. E dalla
luce. Che disegna e manipola lo spazio scenico. Ammetto che in
questo impatto visivo ha avuto un ruolo il film di Orson Welles,
regista che è per me un costante punto di riferimento: un film
girato in un bianco e nero fosco e ossessivo”. Otello sarà
replicata il 5 ottobre allee 15.30 e l’11 e il 19 ottobre alle
20. La première del 26 settembre sarà trasmessa in diretta su
Rai Radio3.
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