Un’estate da separati in casa per poi tornare più che utili alla causa delle rispettive squadre risultando decisivi. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di Lorenzo Pellegrini, diventato suo malgrado ex capitano della Roma e relegato in panchina fino a al derby di ieri al termine di una stagione da dimenticare culminata con un infortunio e continue voci su una sua cessione con la società non disposta a rinnovargli il contratto che scade il prossimo anno.
Un destino quello in giallorosso di Pellegrini che grazie al gol vittoria nella stracittadina contro la Lazio potrebbe prendere un’altra direzione rispetto a quella di solo poche ore fa. Poteri del calcio e di un mondo dove gli equilibri e il futuro dei giocatori può cambiare strada in un istante in nome dei risultati, degli umori dei tifosi e anche delle leggi del Dio denaro.
Una storia quella di Pellegrini simile a quella di tanti calciatori della Serie A e non come, ad esempio, Dusan Vlahovic della Juventus. Per il forte attaccante serbo, il cui faraonico contratto (12 milioni di euro netti all’anno) scade a giugno, quella che si è appena conclusa è stata un’estate passata con le valigie sulla porta ai margini del progetto messo in cantiere dal tecnico bianconero Igor Tudor.
E solo il suo super stipendio probabilmente gli ha impedito di approdare al Milan dell’ ‘amico’ Max Allegri, al Napoli campione d’Italia oppure in Premier o Arabia. E così anche Vlahovic si è trasformato alla fine del calcio mercato da panchinaro di lusso a protagonista assoluto dell’ottimo avvio di campionato della Juventus.
L’attaccante serbo ha iniziato la stagione imponendosi come una delle riserve più decisive d’Europa, realizzando gol importanti anche a gara in corso e ribaltando scetticismi e fischi, riconquistando l’abbraccio dello Stadium. Il suo ingaggio da dodici milioni netti lo rende la panchina più costosa del calcio europeo, ma il suo rendimento lo ha già trasformato in un’arma preziosa per Tudor.
Altra storia a lieto fine è quella di Hakan Calhanoglu, entrato in rotta di collisione con l’Inter e soprattutto con il capitano e compagno di squadra Lautaro Martinez dopo lo choc della finale di Champions League persa nettamente quasi senza combattere contro il Psg.
Una situazione surreale in casa nerazzurra che ha visto il turco sul punto di andar via e poi risoltasi con un chiarimento, la pace dichiarata con Lautaro e quindi la decisione di restare a Milano continuando a lottare per la causa nerazzurra.
Altro caso da emarginato in casa che ha infuocato lo scorso calcio mercato estivo e che ha interessato sempre l’Inter è quello legato al forte attaccante nigeriano Lookman accordatosi con il club nerazzurro senza l’ok dell’Atalanta che, alla fine di una lunga telenovela, lo ha costretto a restare a Bergamo. Il giocatore, protagonista della conquista dell’Europa League da parte del club atalantino, è stato prima messo fuori rosa e poi gradualmente reintegrato fino alla convocazione ed ai primi minuti in campo contro il Torino dopo ben quattro mesi passati a guardare i compagni.
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