È morto a Roma, all’età di 77 anni, Roberto Russo, regista, sceneggiatore e fotografo, noto anche per essere stato il marito di Monica Vitti. Russo era ricoverato in una Rsa della capitale da quando la sua salute si era aggravata nel 2023.
Nato il 28 settembre 1947, Russo avrebbe compiuto 78 anni martedì prossimo. Il funerale è fissato per il 23 settembre 2025 nella Chiesa degli Artisti, alle 10:30, proprio nel giorno del suo compleanno.
Russo sposò Monica Vitti nel 2000, dopo un lungo fidanzamento; lei era stata sua compagna nella vita e nella carriera, fino alla sua scomparsa avvenuta il 2 febbraio 2022. Russo rimase accanto all’attrice negli anni della malattia, proteggendola dai riflettori e assistendola nei rapporti con il mondo esterno.
La carriera artistica di Russo va oltre il suo ruolo accanto a Monica Vitti: iniziata come fotografo di scena, si impose come regista con l’opera prima Flirt (1983), con protagonista proprio Monica Vitti, che gli valse il David di Donatello come migliore regista esordiente nel 1984. Successivamente diresse anche Francesca è mia (1986), in collaborazioni che ne evidenziano capacità visionarie ma anche delicatezza nei temi affettivi.
Negli ultimi anni, la sua vita privata è stata segnata dal dolore e dalla cura: dopo la morte di Vitti, Russo ha vissuto nella riservatezza, con problemi di salute. La malattia, di cui non sono stati divulgati i dettagli, ha portato al ricovero in Rsa, struttura nella quale si è spento.
Russo lascia dietro di sé un’eredità artistica che mescola cinema e fotografia, ma anche una storia d’amore rara nei tempi odierni: un legame che ha resistito al dolore, al tempo, alle luci e all’ombra della fama. Un compagno devoto fino all’ultimo, anche nel silenzio.

