Dopo aver dato alla luce il 21 agosto suo figlio Demetrio Tancredi, Caterina Murino mette in fila i pensieri, incluso quello di essere diventata mamma a 47 anni. «Per ora assomiglia al babbo. È buffo vedere Edoardo col volto da neonato», commenta Murino in un’intervista al Corriere della sera, spiegando di aver preso venti chili durante la gravidanza – «Non ho mai mangiato così bene in vita mia. Un sacco di mirtilli, uova sode, un po’ di carne perché avevo bisogno di ferro anche se sono quasi vegetariana, e tante lenticchie e tanta frutta» – e ricordando di aver subito due aborti spontanei, «a 39 e a 40 anni. Poi sono andata in terapia, la psicologa mi ha dato le chiavi per aiutarmi».
Venezia, 81° Venice Film Festival 2024 – Giorno 6. Arrivi all’Imbarcadero dell’Hotel Excelsior. Nella foto Caterina MurinoManuele Mangiarotti / ipa-agency.net
Da qui la prima idea di valutare un’adozione: «Io non so come funziona in Italia. In Francia hai un primo colloquio dove ti spiegano tutte le questioni legali. Al secondo colloquio mi sono trovata accanto altre 80 coppie, è stata un’esperienza micidiale, per due ore e mezza ti mostrano un video con bambini di tutte le età che dicono: noi cercheremo il nostro padre biologico per tutta la vita». La vita poi ha avuto per lei altri piani, nonostante la sua scelta di diventare madre a 47 anni abbia stupito molti. «La maggioranza dei messaggi che ricevo sui social sono stupendi, di donne a cui sto dando la speranza di partorire in età così adulta. Penso a quelle donne che lottano ancora e non hanno un bambino tra le loro braccia», racconta Caterina Murino.

