(di Paolo Petroni)
“Se pensate che l’istruzione sia
costosa, provate a vedere quanto costa l’ignoranza”, invitava
provocatoriamente Derek Bok, storico rettore negli anni ’70 e
’80 di Harvard, sapendo, come sottolinea oggi Luciano Canova,
che “non c’è dubbio che l’istruzione sia il motore di sviluppo
fondamentale di ogni paese e di ogni individuo”. Docente di
Economia comportamentale alla scuola Fermi, terrà la sua lezione
magistrale ‘Capacità: come le politiche educative possono
migliorare salute e libertà’ al Festivalfilosofia di Modena,
Carpi e Sassuolo. La manifestazione, che si è aperta stamani, ha
quest’anno un tema caldo: Paideia, ovvero dell’educazione, della
trasmissione del sapere e della scuola.
Massimo Cacciari, membro del Comitato Scientifico del
Festival, ricorda come compito principe di uno Stato sia
preparare i suoi giovani guardando al futuro, “mentre oggi la
direzione di marcia è l’opposto, con un diritto allo studio
sempre più stracciato e che ci ha arretrati a prima del
’68/’69”. Per questo il direttore del Festival Daniele
Francesconi prevede che questi tre giorni di attività, con 56
lezioni di filosofi e esperti di tutto il mondo e circa 150
appuntamenti diversi, saranno un grido di allarme e poi
soprattutto, nello spirito del Festival, un cercar di vedere
come reagire, capire le criticità per poter riconnettere le
fratture che nella trasmissione del sapere si sono compiute in
una realtà che è cambiata molto, troppo velocemente.
Sono trasformazioni sociali e rivoluzioni tecnologiche che
hanno modificato le relazioni tra generazioni, i processi
educativi e di apprendimento e lo stesso statuto della
conoscenza. Il programma del festival “cerca di fornire concetti
per formulare al meglio le domande necessarie ad avere risposte
adatte ai tempi e si è preferito il termine classico Paideia, e
non quello di educazione o altri più moderni, perché è l’unico
che ha implicita la complementarietà tra comunità politica e
singoli individui”, spiega Barbara Carnevali, anche lei nel
Comitato Scientifico.
Quindi Marina Graces, docente di Filosofia all’Università
della Catalogna, parla di “educazione filosofica come progetto
collettivo per imparare a vivere assieme, di educazione
scolastica ma anche sociale che insegni a imparare con e dagli
altri nel confronto e nello scambio”. A questo proposito si
interroga poi su come acquistare oggi tale coscienza e “studiare
come stare insieme in questo tempo presente, in cui viviamo
tutti sempre più isolati davanti a uno schermo, cosa che serve
al potere per avere maggior controllo, sfruttare le paure e
guidare le emozioni”.
A questo contribuiranno gli interventi dei maggiori
protagonisti del dibattito filosofico, autori che hanno
accompagnato i venticinque anni di storia di questa
manifestazione, dallo stesso Massimo Cacciari, una delle star
del Festival con Umberto Galimberti, Michela Marzano e Massimo
Recalcati, a Umberto Curi, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris,
Stefano Massini, Marcello Veneziani, solo per fare alcuni nomi,
accanto ai quali interverranno ventiquattro voci per la prima
volta invitati a questa manifestazione che compie 25 anni. Tra
chi è al debutto ci saranno James Boyle, Ernesto Galli Della
Loggia, Daniel Innerarity, Mario Isnenghi, Sybille Krämer,
Nicola Lagioia, Donald Sassoon.
Ci saranno poi personaggi come Alessandro Bergonzoni, Paolo
Di Paolo, Riccardo Staglianò, Telmo Pievani che solleveranno
questioni concettuali in forma narrativa o d’inchiesta.
Appuntamenti cui si affiancano quelli sulla ‘Lezione dei
classici’ con presentazione dei testi che, nella storia del
pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte
concettuali rilevanti per il tema della Paideia.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione,
un vasto programma creativo coinvolgerà performance, musica e
spettacoli dal vivo. Diversi appuntamenti espositivi saranno
dedicati a cosa significa valorizzare le arti e appropriarsi
della loro eredità con laboratori e esercitazioni sulla
trasmissione del sapere e del saper fare. Oltre 30 le mostre e
installazioni proposte da una rete di istituzioni artistiche
pubbliche e gallerie private.
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