Gentile esperto, sono nata il 31/07/1964 e ho iniziato a lavorare dal 01/01/1985. Tranne l’anno 2004, i miei contributi Inps sono regolari. Dal 2012 percepisco un assegno ordinario di invalidità, in quanto disabile all’80%, divenuto definitivo. Non ho intenzione di smettere di lavorare, ma la mia azienda, per motivi di esubero, mi ha proposto il pensionamento anticipato, intervenendo con un’integrazione sulla differenza tra l’attuale stipendio e la Naspi. Purtroppo, in quanto titolare di assegno IO, non posso accedere agli ammortizzatori sociali, senza rinunciare al mio assegno, rimettendoci non pochi soldi. Ho letto della possibilità che potrebbe avere la mia azienda, di fare domanda all’Inps, di accesso alla Isopensione, che mi coprirebbe fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Qualora fosse un’ipotesi percorribile, nel periodo in cui percepirei l’isopensione da parte dell’azienda, continuerei a percepire anche il mio assegno? A quanto ammonterebbe l’isopensione? E inoltre, i contributi che maturerei da ora al mio pensionamento di vecchiaia, sarebbero comunque pagati dall’azienda? Più precisamente, il valore economico della pensione, crescerà in questi anni mancanti o resterebbe congelato alla data del mio ultimo stipendio?
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