MILANO – Mobilitazioni di solidarietà alla popolazione palestinese riempiranno l’Italia da nord a sud nei prossimi giorni. Si parte da domani, venerdì 19 settembre, con lo sciopero indetto dalla Cgil, seguito al momento da quello di lunedì 22 proclamato dai sindacati di base. Tra i settori interessati spiccano i trasporti, la logistica e le infrastrutture.
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Domani sciopero nazionale, ma non per treni e aerei
La Filt Cgil – la Federazione dei Trasporti del sindacato – ha indetto uno sciopero nazionale per domani che coinvolge tutte le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti, della logistica e infrastruttura a esclusione dei settori come quello ferroviario, aereo, trasporto pubblico, marittimo sottoposti alla regolamentazione sugli scioperi. Rientra nell’ambito della mobilitazione della Cgil per fermare il massacro a Gaza, “al fine di promuovere la partecipazione a tutte le iniziative di mobilitazione e ai presidi”.
Una precisazione è dovuta. A fermarsi domani non saranno i servizi pubblici essenziali regolati dalla legge 146, come i trasporti, la scuola e la sanità per i quali l’astensione va proclamata con un anticipo più ampio. Per questo, come ha spiegato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che domani parteciperà al corteo di Catania, “i tempi sono strettissimi”.
I settori privati, invece, potranno decidere il pacchetto di ore di sciopero. Le iniziative saranno a livello territoriale, anche prevedendo assemblee, presidi e manifestazioni. “Lo sciopero di 4 ore a fine turno o nell’ambito della prestazione lavorativa interesserà autisti di mezzi pesanti, driver e impiegati del trasporto merci e logistica, gli addetti del settore viabilità di Anas, società regionali e autostrade e gli addetti del Rent a Car, del noleggio senza conducenti, della gestione dei parcheggi”, spiega – spiega la Federazione dei Trasporti della Cgil. “Nei porti i lavoratori e le lavoratrici possono scioperare fino a un massimo di 24 ore, con l’esclusione di coloro che operano per imprese, le cui attività possono in qualche modo coinvolgere i diritti delle persone costituzionalmente tutelati”.
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Lunedì 22 disagi anche su treni e trasporti locali
Diverso è il caso di lunedì 22. Per quella data, i sindacati di base Cub, Adl e Sgb hanno annunciato uno sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata, con l’obiettivo di “per manifestare il sostegno incondizionato alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla e chiedere la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al popolo palestinese”. In questo caso, potrebbero essere coinvolti i trasporti pubblici, le scuole, le università e i lavoratori portuali.
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Per i trasporti ferroviari, Fs ha fatto sapere che lunedì 22 lo sciopero interesserà il personale del gruppo dalla mezzanotte alle ore 23. I possibili disagi per i viaggiatori cominceranno però già dalla sera di domenica, alle 21. Ancora nessun dettaglio per il momento sugli aerei, mentre è previsto che i lavoratori del trasporto pubblico locale, la logistica e il settore marittimo incrocino le braccia per 24 ore con varie modalità.

