Se fino a qualche tempo fa le barrette proteiche erano conosciute principalmente dagli sportivi e dagli addetti ai lavori come alleato effetto booster con cui dare supporto ai muscoli e al metabolismo energetico prima o dopo l’allenamento, oggi sono in molti a farne uso abituale, e non solo in caso di attività fisica.
Note per essere energetiche, sazianti e bilanciate nel tipo di nutrienti che apportano, rappresentano infatti una sorta di snack alternativo con cui potersi concedere un peccato di gola che, anziché somministrare sostanze nocive all’organismo, fornisce un mix di sostanze preziose per l’organismo. La loro forma a barretta, che ricorda dolcetti preconfezionati a base di cioccolato, inganna infatti la mente, così come fanno gli aromi contenuti al loro interno, che mimano le merendine più amate, fa di queste il perfetto sostituto low sugar alto in proteine e fibre con cui dedicarsi una piccola e veloce pausa.
Complice il marketing e la sempre maggiore richiesta di questo tipo di prodotto, però, le barrette proteiche che si trovano oggi in commercio non sono sempre di qualità e benefiche come spesso promettono. Anzi, volendo proprio ricreare i gusti gourmand di alcuni dolci, finiscono per arricchirsi di zuccheri, grassi e additivi che tolgono al prodotto le qualità fondamentali che ne determinano l’esistenza ed efficacia.
Barrette proteiche: come sceglierle bene
Sempre più simili a dolci camuffati che a integratori salutari e benefici, le barrette proteiche devono essere scelte passando per prima cosa dalla loro etichetta. Non basta, infatti, che sulla confezione siano segnalati i grammi di proteine presenti al loro interno: il vero valore di ciascun prodotto si evince dal numero di ingredienti presenti che, come in tutti i preparati, meno sono più suggeriscono trasparenza e salubrità a un primo sguardo.
Le proteine di provenienza sono solitamente siero del latte, frutta secca, albume o proteine vegetali e dovrebbero aggirarsi attorno ai 20 gr per barretta. Per quanto riguarda gli zuccheri presenti, è bene tenere presente che spesso si trovano anche sotto forma di fruttosio, maltitolo e sciroppo di glucosio, a cui prestare attenzione proprio perché potrebbero essere camuffati sotto queste voci. A essere importante è anche il contenuto di fibre, poiché contribuisce alla sazietà e a sostenere il benessere intestinale.
Tutto questo non significa che barrette proteiche golose come quelle che combinano più ingredienti insieme, come vaniglia, cocco e caramello, debbano essere evitate, ma solo che serve sempre avere un occhio di riguardo per quel che si decide di introdurre nel proprio corpo. Da questo dipende, infatti, il tipo di effetto che il prodotto ha sull’organismo, e quindi se è in grado effettivamente di portare quell’energia buona, quella forza e quella resistenza di cui si può avere bisogno in certi momenti della giornata.
Le migliori barrette proteiche da provare
Se non avete voglia di controllare scatola per scatola la tabella nutrizionale di ciascun prodotto, ecco una selezione delle migliori barrette proteiche in commercio, bilanciate ed efficaci, da acquistare facilmente in un click lasciandosi guidare dalla pancia.

