Tre giorni per celebrare la piccola grande Italia. Quella dei borghi, mete minori che custodiscono tesori magari poco noti ma altrettanto degni di un viaggio. E il mondo Travel se ne sta accorgendo: cresce il turismo di prossimità, quello slow, alla ricerca di capolavori d’arte nascosti, paesaggi fiabeschi, tradizioni secolari e sapori di una volta. Questa volta sarà Bellano a mettersi in mostra, in rappresentanza di tutti i suoi “colleghi”, nel Festival nazionale de “I Borghi più belli d’Italia”: appuntamento dal 26 al 28 settembre sul lago di Como per la XVII edizione dell’evento annuale più atteso dall’associazione che riunisce oltre 300 Comuni.
Tre giorni intensi di convegni istituzionali, dibattiti su sostenibilità, energia e intelligenza artificiale ma anche attività dedicate al grande pubblico: spettacoli, degustazioni, mostre, laboratori, concerti, itinerari guidati ed esperienze outdoor. Un focus sul fascino autentico dei paesi italiani e la loro crescente attrattiva turistica.
Il Festival de I Borghi più belli d’Italia
Il festival è la grande vetrina dei borghi italiani, un mosaico di identità, tradizioni e storie che ogni anno trova casa in un paese diverso. È l’occasione in cui amministratori, operatori turistici, associazioni e visitatori si incontrano per riflettere sul futuro dei piccoli centri, ma anche per vivere momenti di festa e condividere le buone pratiche. Si tratta dell’evento più importante dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, nata su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani nel 2001 per ridare vita a territori che rischiavano di spopolarsi.
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Solo nel 2009, però, si tenne il primo festival, a Sirmione. Da allora, ogni anno il testimone passa da un borgo all’altro.
L’edizione 2025 non poteva trovare cornice migliore di Bellano: il lago come scenografia, le montagne come quinte naturali e il borgo come protagonista. In programma ci sono decine di eventi. Tutti all’insegna di una filosofia che è la vera essenza dei borghi: valorizzare la bellezza discreta, dare voce alle comunità locali, unire tradizione e futuro.
Il porto di Bellano (ph: iStock)
Il programma del festival dei borghi
Il calendario del Festival nazionale de “I Borghi più belli d’Italia” si apre venerdì 26 settembre con il convegno sulla valorizzazione delle produzioni tipiche; tra gli ospiti, Oscar Farinetti che, a seguire, presenterà il suo nuovo libro La regola del silenzio. La sera, il festival navigherà sul lago di Como con una crociera inaugurale a bordo della storica motonave Concordia, con cena e tappe tra i borghi di Tremezzo, Isola Comacina e Corenno Plinio.
Sabato 27 sarà il giorno più denso e istituzionale: dal corteo dei sindaci ai workshop sulle buone pratiche delle amministrazioni pubbliche, fino ai convegni dedicati alle energie rinnovabili e all’uso dell’AI nei borghi. Tra un dibattito e l’altro, spazio alle degustazioni, agli showcooking e alla rassegna letteraria “Il bello dell’Orrido” con lo scrittore Andrea Vitali. La giornata si chiuderà in musica, con spettacoli e il concerto dei Tributo Italiano, tra le migliori tribute cover band d’Italia.
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Domenica 28 sarà dedicata alle esperienze all’aperto: l’escursione sul Sentiero del Viandante fino a Corenno Plinio, l’aperitivo sul lago e un ricco programma tra degustazioni, laboratori e presentazioni. Gran finale con la consegna della bandiera al borgo che ospiterà il festival 2026, lo spettacolo pirotecnico e il cinema all’aperto. Per consultare l’intero programma, info su borghipiubelliditalia.it
Bellano, cosa vedere nel borgo dell’orrido
La chiesa di Sant’Andrea a Bellano (ph: iStock)
Chi arriva a Bellano scopre un borgo sospeso tra lago e montagna, capace di sorprendere a ogni angolo. L’attrazione più celebre è senza dubbio l’Orrido di Bellano, gola naturale scavata dal torrente Pioverna, che regala scenari pittoreschi, tra cascate e rocce scolpite dall’acqua. A pochi passi, il museo dedicato a Giancarlo Vitali, pittore originario del borgo, e il percorso BAC – Bellano Arte Cultura, che intreccia chiese, musei e arte contemporanea. Da non perdere le chiese di Santa Marta, di Sant’Andrea e dei SS. Nazaro e Celso, scrigni di storia e fede.
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Bellano è anche punto di partenza per il Sentiero del Viandante, antico tracciato che corre lungo la sponda orientale del lago di Como: un invito a scoprire lentamente paesaggi di rara bellezza. E se amate le tradizioni, passeggiando tra le vie troverete testimonianze della storica Pesa Vegia, la festa popolare che ogni gennaio riporta in vita atmosfere medievali.
Il gusto dei borghi: le degustazioni e lo shopping gourmand
I pizzoccheri della Valtellina (ph: iStock)
Il Festival non è solo cultura e paesaggi, ma anche un viaggio tra sapori. L’area food del festival accoglierà chef e produttori da tutta Italia, pronti a raccontare le tradizioni culinarie dei loro territori. I protagonisti assoluti saranno i pizzoccheri di Teglio, icona della Valtellina, presentati dai cuochi dell’Accademia del Pizzocchero.
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Ma i visitatori potranno assaggiare anche specialità provenienti da borghi lontani: dagli scialatielli allo scarpariello di Trani alle orecchiette pugliesi di Bovino, fino al risotto al gorgonzola, la cui paternità è contesa tra i borghi di Lombardia e Piemonte. Non mancheranno i vini, con degustazioni guidate delle etichette liguri più rappresentative, né i laboratori, come quello dedicato al pesto al mortaio con basilico genovese e olio DOP Riviera Ligure. Un festival dentro al festival, dove il cibo diventa racconto e identità.
Il progetto “Le Strade più belle d’Italia”
Accanto al festival, l’associazione porta avanti il progetto “Le Strade più belle d’Italia”, nato per valorizzare i percorsi che collegano i borghi e raccontano la bellezza del paesaggio italiano.
Nei primi tre anni saranno certificate cento strade. Non semplici itinerari turistici ma veri cammini esperienziali che uniscono cultura, natura ed enogastronomia, invitando i viaggiatori a rallentare e a scoprire il Paese passo dopo passo. Strade che attraversano boschi, seguono le linee di costa a strapiombo sul mare o fiumi sinuosi, si inerpicano tra le montagne o si perdono tra vigneti e campi.
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La prima delle strade più belle d’Italia è nata nel 2025 in Lombardia: collega la Valcamonica e la Valtellina, si snoda tra valichi alpini, prati in pendio, valli fiabesche, paesaggi scavati nella roccia e borghi. Come Lovere, che si specchia nel lago d’Iseo; Clusone, la “città dipinta” dove danza il Tempo; Bienno, con le antiche fucine dei fabbri; Grosio e Teglio, che conservano le radici della Valtellina. E sempre in Lombardia quest’anno si tiene il Festival: l’occasione giusta per conoscere anche la mappa di questa Italia on the road.

