La decisione è arrivata quindi in un momento particolare.
«Sì, perché mi ha fatto pensare al futuro. Mi sono detto che, nel caso la luce dovesse spegnersi, mi tranquillizza sapere che ho una famiglia alle spalle, una persona che mi porta il sorriso ogni giorno, che mi dà equilibrio. Una persona che rende belle anche le giornate passate sul divano a non fare assolutamente nulla».
Quando ha capito che Ginevra era quella giusta?
«Ci sono stati diversi momenti. Quando ci siamo conosciuti, siamo stati lontani per tre mesi: io ero impegnato sul set di un film in Friuli, mentre lei era a Roma impegnata con L’Eredità. Sono stati tre mesi di messaggi, telefonate e, verso la fine, anche videochiamate. Poi, finalmente, riesco ad avere qualche giorno libero e a tornare a Roma. Organizzo il nostro primo appuntamento e le aspettative erano altissime».
Come è andata?
«Mi ricordo che passai a prenderla a casa per andare insieme al ristorante e le dissi che avrei voluto baciarla, ma lei mi rispose di no. Abbiamo cenato e la sera è trascorsa come se ci conoscessimo da una vita e non come se fosse il nostro primo appuntamento. E, infatti, usciti dal ristorante ci siamo baciati».
Quindi, è stata questa affinità immediata?
«No, credo che per me la conferma definitiva è arrivata quando abbiamo lavorato insieme a teatro. Ci conoscevamo e frequentavamo da così poco, ma invece quella routine itinerante in giro per l’Italia ha funzionato benissimo. Davvero, Ginevra è l’anima più pura che abbia mai incontrato… forse anche troppo pura per questo mondo».
Cosa vuole prometterle come marito?
«Di farla sorridere sempre, di non farle mai mancare niente e di prendermi cura di lei con grande responsabilità. Poi, il resto vedremo come va».
Il matrimonio dei suoi genitori è stato un esempio in questo?
«No. Probabilmente, non mi sarei mai sposato se avessi guardato a loro. I miei genitori sono le persone che più amo al mondo, ma hanno avuto un matrimonio conflittuale, dei caratteri totalmente inconciliabili, liti anche violente. Per me, è stato molto pesante assistere a tutto questo da ragazzino. E, infatti, è un modello relazionale che mi sono portato anche nelle precedenti relazioni che, ovviamente, non hanno mai funzionato. Per fortuna, con Ginevra è stato tutto diverso, sono riuscito a trovare la pace».

