Da quando Gorizia e Nova Gorica sono state elette Capitali Europee della Cultura 2025, tante sono le mostre che, in quell’area di confine traItalia e Slovenia, hanno raccontato la storia, l’arte e l’identità di questo territorio tranfrontaliero unico e poco conosciuto.
Dai capolavori della tradizione alle espressioni più contemporanee, le esposizioni di GO! 2025 continuano a offrire, fino a fine anno, un percorso inedito attraverso linguaggi, epoche e prospettive diverse, diventando una preziosa opportunità per riscoprire la ricchezza del patrimonio comune ma anche per dialogare con le sfide del presente e, al contempo, immaginare un nuovo futuro di contaminazioni.
Gorizia: un autunno all’insegna dell’arte
Tante le mostre in dirittura d’arrivo. C’è tempo fino al 31 ottobre, per esempio, per visitare Zoran Music. La Stanza di Zurigo, le opere e l’atelier. L’esposizione, in programma al Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia, è dedicata all’eclettico pittore italo/sloveno Zoran Music e ne racconta l’arte, segnata dall’esperienza dei campi di concentramento. Tra le opere più celebri, quelle con i paesaggi dalmati e i celebri cicli “Non siamo gli ultimi”.
Sempre a Gorizia, a Borgo Castello, il 25 ottobre aprirà i battenti la mostra Tre sguardi. Go! 2025. Tre diverse e personali incursioni su un territorio di confine. Al centro, tre grandi protagonisti della fotografia contemporanea – Steve McCurry, Alex Majoli e Meta Krese – a raccontare il confine italo-sloveno e le città di Gorizia e Nova Gorica attraverso altrettanti reportage esclusivi. Fil rouge il tema dei rapporti tra i due popoli, la loro storia passata e presente, le storie collettive e individuali, i conflitti, le identità e la costruzione di un futuro di pace e fratellanza.
Nella stessa città verrà inaugurata, il 18 ottobre, al Museo di Santa Chiara, la mostra Franco Basaglia attraverso le fotografie di Berengo-Gardin, Depardon e Scianna, incentrata sulla figura del medico che rivoluzionò la disciplina psichiatrica in Italia e raccontata dagli scatti realizzati da illustri fotografi tra cui Gianni Berengo Gardin, recentemente scomparso.
A chiudere l’anno della Capitale Europea della Cultura 2025 ci sarà, a Gorizia, un’interessante mostra digitale dell’artista Refik Anadol. Realizzata con l’ausilio di pannelli led, verrà allestita in una location di grande significato: la Galleria Bombi, un tunnel pedonale che dal centro storico della città conduce a ridosso del confine.
Da Gradisca d’Isonzo a Codroipo, le altre rassegne da non perdere
Ha riaperto da poco i suoi spazi espositivi la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo. È qui che, per GO!2025&Friends, verrà allestita dal 2 ottobre la mostra Zigaina in Dialogo, dedicata a valorizzare l’opera di Giuseppe Zigaina, artista di fama internazionale nati in Friuli Venezia Giulia. Al centro, opere di collezioni pubbliche e private, in particolare la collezione donata dallo stesso Zigaina al Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC di Parma.
Sempre per il programma GO! 2025 & Friends, a Villa Manin a Codroipo, non lontano da Gorizia, prenderà il via dall’11 ottobre la grande mostra Confini da Gauguin a Hopper. Curata da Linea d’ombra, la rassegna esplorerà, attraverso oltre 120 opere – dipinti e lavori su carta provenienti da importanti musei europei e statunitensi e collezioni private – il concetto di confine come spazio fisico, interiore, simbolico e spirituale nella pittura tra l’Ottocento e il Novecento.
INFO: go2025.eu/it

