Nell’aula della Corte di assise di Parma è stata mostrata la foto scattata dal 118 del neonato trovato morto nella casa di Vignale di Traversetolo il 9 agosto 2024. Davanti a questa immagine Chiara Petrolini, madre del bambino e di quello nato e sepolto un anno prima, ha chiesto di uscire attraverso il suo avvocato Nicola Tria: è rientrata per il conferimento dell’accertamento psichiatrico e poi è andata a casa dove è agli arresti domiciliari, seguita dal padre.
Si è commosso durante il processo il maresciallo Carlo Salvatore Perri, in servizio alla stazione di Traversetolo, che ha raccontato del ritrovamento di un neonato, il 9 agosto 2024. «Vidi questo corpicino e le dico ho difficoltà, essendo padre, in quel momento non sono stato bene». Fu uno dei primi ad intervenire. La famiglia e Chiara erano all’estero, negli Usa.
Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli sono le esperte che dovranno compilare la perizia sulla 22enne. Dovranno acquisire documentazione clinica e processuale. Devono esprimersi sulla capacità di intendere di volere sia nel 2023 sia nel 2024 quando partorì da sola e seppellì i bambini appena nati, secondo quanto è stato ricostruito. Il primo parto risale al 12 maggio 2023, il secondo al 7 agosto 2024. Da chiarire anche l’eventuale pericolosità sociale della ragazza. Le perite hanno un termine di 90 giorni, saranno chiamate a testimoniare al processo il 2 febbraio 2026.
Nessuno avrebbe saputo niente delle due gravidanze avvenute a un anno e mezzo l’una dell’altra. Il padre dei bambini, anche lui ignaro, è l’ex fidanzato, Samuel Granelli, coetaneo della 22enne. I piccoli sono stati chiamati Angelo Federico e Domenico Matteo Granelli. Sono al cimitero di Bannone. «Per sempre nei nostri cuori» recita la scritta sulla lapide, accanto sono stati posati un mazzo di fiori, due pupazzetti da un lato, due angioletti dall’altro. Riporta l’Ansa che la benedizione delle salme e la sepoltura sono avvenute in forma privata nel marzo scorso e che, di recente, secondo quanto documentato da 12TvParma, è stata aggiunta una lapide con l’iscrizione commemorativa, i nomi dei due bimbi e le date di nascita.

