MILANO – Nuovo contenzioso in vista per Google. L’editore proprietario di Rolling Stone e Billboard, Penske Media, ha promosso una causa contro il colosso tecnologico sulle cosiddette panoramiche AI, vale a dire quelle risposte sintetiche generate dall’intelligenza artificiale che da un po’ di tempo a questa parte appaiono nella parte superiore del motore di ricerca.
A detta di Penske, i riassunti generati da Google sfruttando l’intelligenza artificiale utilizzano contenuti giornalistici delle testate del gruppo editoriale senza consenso e riducono il traffico sui siti web delle stesse, con un effetto negativo sia sugli abbonamenti sia sulla pubblicità.
Sentenza corte Usa: “Google non deve vendere Chrome”
02 Settembre 2025
La causa è stata intentata presso il tribunale federale di Washington e rappresenta un’importante novità, perché è la prima volta che un importante editore statunitense conduce Google in tribunale per i riassunti generati dall’intelligenza artificiale che sono stati di recente introdotti dal colosso tecnologico quotato in Borsa come Alphabet.
Il gruppo editoriale, guidato da Jay Penske, sottolinea inoltre come Google faccia spazio sul proprio motore di ricerca soltanto ai contenuti dei siti di cui può utilizzare gli articoli per le panoramiche AI.

