Spazio privilegiato di confronto
internazionale, dove lo sport diventa strumento di diplomazia e
di dialogo tra popoli, favorendo la comprensione reciproca
grazie al linguaggio universale dell’arte e della cultura. Con
queste ambizioni torna, dal 20 al 23 novembre, il “Matera Sport
Film Festival”, giunto alla sua quindicesima edizione.
L’obiettivo è valorizzare la dimensione sociale e culturale
dello sport.
Il direttore artistico della kermesse, Michele Di Gioia, ha
ricordato che il concorso per la partecipazione al festival è
aperto fino al 30 settembre, sottolineando come siano già oltre
150 le opere giunte da tutto il mondo, in corsa per questa
edizione: imprese leggendarie e grandi vittorie, ma anche storie
ed esperienze sociali che attraverso lo sport hanno cambiato
comunità e generazioni.
Per gli organizzatori, l’edizione 2025 assume un significato
strategico in quanto anticipa due appuntamenti di estrema
importanza: il 2026, anno in cui Matera sarà Capitale
Mediterranea della Cultura e del Dialogo, vedrà l’Italia
protagonista di due prestigiosi eventi sportivi, i Giochi
Olimpici Invernali di Milano-Cortina e i Giochi del Mediterraneo
di Taranto.
Inoltre, in vista del prossimo anno, già dalla quindicesima
edizione, il Festival aprirà una nuova finestra sul
Mediterraneo, con una sezione dedicata ad opere provenienti da
Egitto e Albania, Paesi che nel 2025, ospitano le Capitali
Mediterranee della Cultura e del Dialogo, Alessandria d’Egitto e
Tirana. In programma proiezioni, tavole rotonde, masterclass ed
eventi speciali, per rafforzare i legami tra le due sponde del
Mediterraneo.
Come di consueto, ampio spazio sarà dedicato al programma “La
Cultura attraverso le Immagini e le Storie di Sport – A Scuola
di Cinema”: una sezione speciale proposta gratuitamente alle
scuole del territorio che offre incontri e laboratori con
studenti e insegnanti, utilizzando le immagini e le storie di
sport come strumento di educazione, inclusione e cittadinanza
attiva.
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