Con uno scambio epistolare forse poco istituzionale ma molto emozionale la vicesindaca Elisa Di Padova e il sindaco Marco Russo mettono fine – almeno dal fronte della maggioranza – al caso alcoltest.
A ferragosto la vicesindaca in quota Pd aveva avuto un incidente con la Vespa mentre trasportava la figlioletta. Entrambe erano finite in ospedale e, anche se in un primo tempo le condizioni della bimba erano appare gravi , tutto si è poi risolto senza particolari conseguenze fisiche.
Ma quella sera Elisa di Padova era risultata positiva all’alcol test con un valore anche piuttosto alto (valore1,9g/l) ed è stata denunciata come prevede la legge. Le conseguenze prevedono il ritiro della patente, multe e poi corsi obbligatori e spesso lo svolgimento di lavori socialmente utili.
Nei giorni scorsi i capigruppo delle opposizioni in consiglio avevano chiesto le dimissioni della vicesindaca per tutta una serie di ragioni che vanno dall’esempio, all’opportunità, all’impossibilità, in futuro, per lei che è assessora all’istruzione e ai giovani di presentare campagne anti alcol nelle scuole.
Oggi il sindaco Russo ha sciolto le riserve: le dimissioni sono state respinte. Nella nota stampa vengono fornite due lettere: una con la quale Di Padova ammette l’errore ma spiega di essere disponibile a continuare per portare a termine tutta una serie di progetti importanti.
Di Padova in un passaggio sottolinea anche un aspetto molto personale che però sta già facendo discutere: «Provenivo da un periodo molto complesso di stanchezza ma in cui mi sentivo in dovere di essere forte e capace di affrontare ogni situazione…ora ho riflettuto molto sul fatto che non devo pensare di essere sempre sufficiente a me stessa….recuperare questo senso del limite è importante». Non viene però spiegato se l’eccessiva assunzione di alcol sia legata a questo particolare momento o sia stato un evento incidentale.
Per il sindaco Russo però la questione, seppur «indubbiamente grave», si conclude con la conferma della vicesindaca: «Non credo sia giusto che un solo episodio di vita privata possa cancellare le tue qualità, entusiasmo, coerenza, generosità, capacità con cui porti avanti i progetti». E poi «è importante che tu dica che sei la stessa Elisa del 14 agosto con una ferita in più e una consapevolezza più grande». Ora bisognerà vedere se questa assoluzione di maggioranza convincerà la minoranza.

