Una truffa da 20 milioni di euro che vede coinvolti almeno 11 clienti: la procura della Repubblica di Bolzano ha aperto un fascicolo a carico di un private banker, indagato per truffa continuata aggravata dall’aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità ai suoi clienti, furto ai danni dell’Istituto di credito pluriaggravato dal mezzo fraudolento per aver operato mediante l’utilizzo di moduli firmati in bianco e firme apocrife e aggravato dall’abuso di prestazione d’opera, nonché per attività di intermediazione finanziaria abusiva.
La svolta è arrivata oggi: il private banker al centro della maxi truffa è stato rintracciato dalle forze dell’ordine in Italia. Dopo mesi di silenzio seguiti al suo pensionamento, avvenuto a fine 2024, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Gli agenti hanno sequestrato computer e cellulari, ora al vaglio degli investigatori.
Una carriera costruita sulla fiducia
Il consulente, in servizio dal 2010 presso una banca di Bolzano, aveva costruito nel tempo un rapporto di fiducia con almeno 11 clienti. Proprio questa fiducia sarebbe stata tradita: secondo la Procura, l’uomo avrebbe messo in atto condotte fraudolente per quasi un decennio, fino al momento del suo pensionamento.
Rendicontazioni false e patrimoni gonfiati
Le indagini hanno rivelato che il private banker forniva ai clienti rendicontazioni falsificate, attestando valori patrimoniali ben superiori a quelli effettivamente registrati nei sistemi bancari. I risparmiatori, convinti di avere portafogli floridi, si sono accorti del raggiro solo quando hanno tentato di recuperare le somme.
Firme false e moduli in bianco
Dal 2015 al 2024, l’uomo avrebbe operato utilizzando moduli firmati in bianco dai clienti o, in alcuni casi, apponendo firme apocrife. Questi documenti venivano usati per autorizzare operazioni mai richieste, permettendo la distrazione di fondi verso conti non riconducibili ai titolari.
I reati contestati
La Procura della Repubblica di Bolzano ha aperto un fascicolo per truffa continuata aggravata dal danno patrimoniale rilevante, furto pluriaggravato ai danni dell’istituto di credito, abuso di prestazione d’opera, intermediazione finanziaria abusiva.
La tutela dei clienti
Il caso ha sollevato interrogativi sulla vigilanza interna degli istituti bancari e sulla tutela dei clienti, soprattutto in ambito di consulenza personalizzata.

