Oltre Margherita Vicario sono stati ospiti della lounge anche Federico Cesari, in concorso con Zvanì e Fotinì Peluso, attrice rivelazione premiata con il David di Donatello.
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Tra le varie iniziative di Campari legate alla Mostra del Cinema c’è il Campari Passion for Film Award: «È un premio che valorizza le figure del cinema capaci di trasmettere passione nei loro ruoli, non solo attori ma anche sceneggiatori e maestranze. Quest’anno lo abbiamo consegnato a un grande nome internazionale, ma negli anni abbiamo premiato diversi protagonisti» racconta Ponchio. In questa edizione il premio è stato ricevuto da Gus Van Sant, autore di opere come Will Hunting – Genio ribelle, Belli e dannati, Elephant e Milk, la premiazione è avvenuta in occasione della proiezione in anteprima mondiale del suo nuovo film Dead Man’s Wire, uno dei titoli più attesi della Mostra, il regista ha commentato: «Sono davvero onorato di ricevere il premio Passion for Film. Ringrazio di cuore Campari, significa molto per me. Sono grato non solo per il riconoscimento del mio lavoro, ma anche per il loro sostegno a una delle più grandi istituzioni mondiali che celebra il cinema. È un privilegio far parte di questa tradizione e apprezzo profondamente la passione che dedicano ai film».
Il cinema da sempre presente anche nelle campagne di Campari: «Una delle prime fu con Fellini nel 1984: un legame con un grande regista che ricordo con emozione. – spiega Alberto Ponchio – Ma la più importante è sempre la prossima: ogni anno lavoriamo per creare nuove emozioni e contenuti, nel solco della tradizione. È sempre il team a lavorarci, guidato dalla marca e dal suo DNA. Il concetto chiave è Red Passion: ci guida in ogni attività, dalle campagne alle presenze a Venezia fino al rapporto con i consumatori». Ed esistono dei brindisi che iconici nella storia del cinema? «Mi vengono in mente i contenuti della nostra serie Red Diaries con Sorrentino e altri registi. E poi, se penso al cinema, mi viene in mente Il Grande Gatsby con Leonardo DiCaprio e quell’iconico brindisi. Ma i brindisi più belli sono quelli reali, agli after party con i consumatori». La Red Passion ha dato spazio anche alla musica con tre protagonisti della scena italiana che hanno regalato momenti emozionanti e intimi al pubblico: Nino D’Angelo con il documentario Nino.18 giorni, Piero Pelù con Rumore dentro e Francesco De Gregori con Nevergreen.

