Nel libro Cristina Brigidini, storica direttrice de L’Uomo Vogue, le ha raccontato che, un giorno, Galeotti si tolse il giaccone per metterlo sulle spalle di Armani perché aveva freddo.
«Il signor Armani aveva un grande cuore, spesso nascosto e non sbandierato. E piccoli episodi come questo lo confermano».
Il 28 agosto, una settimana prima di morire, Armani ha acquistato La Capannina di Forte dei Marmi, il locale dove, nel 1966, incontrò per la prima volta Galeotti. Perché, secondo lei?
«Sentendo che la clessidra si stava svuotando, è probabile che volesse tornare a sé stesso e al suo cuore. Penso che fosse un gesto molto romantico, un modo che gli avrebbe permesso di dire: “Tra poco rivedo Sergio e gli dico che gli ho regalato La Capannina”. Come se sentisse dentro di lui che stava per ricongiungersi con lui».
Rosanna, la sorella di Armani, le ha raccontato che a 10 anni Giorgio ha rischiato la vita.
«Era a Piacenza, Giorgio è stato chiamato da un amico ma è stato travolto dall’esplosione di un ordigno che lo ha portato quasi a perdere la vista. È rimasto ricoverato in ospedale per 40 giorni sottoponendosi a una cura atroce a base di alcol, nel quale lo immergevano per togliere la pelle bruciata. È una persona che nella vita ha sofferto tanto e in silenzio: forse è per questo che c’era una strana malinconia in tutto quello che faceva, dai colori al ritmo delle sfilate fino allo stile. Una malinconia derivata da un’infanzia complicata, segnata dalla guerra e dalla detenzione in carcere del padre, che era legato al partito fascista».
Leo Dell’Orco le ha raccontato: «C’è stato un patto tra me e lui: provare a non arrabbiarsi davanti agli altri. Era difficile lavorare con una persona come lui ma, alla fine aveva sempre ragione».
«A ogni conferenza del signor Armani ricordo benissimo che Dell’Orco era sempre in un angolo a sorridere di fronte alle sue piccole provocazioni e puntualizzazioni. Il loro era un rapporto bellissimo, sconosciuto ai più».
In occasione dei suoi 90 anni Armani ha raccontato al Corriere di aver avuto una storia con Dell’Orco: dispiaciuta di non averlo raccontato nel libro?
«A dire il vero ne ero a conoscenza, ma ho voluto essere discreta. Considerando che Dell’Orco non ne ha accennato non mi sembrava opportuno domandare nulla a riguardo. Nel libro non ho messo tante cose per una certa forma di pudore nei suoi confronti, anche andando a mio discapito perché se lo avessi fatto avrei senz’altro guadagnato di più».

