Campane che suonano a morto, il feretro che esce lentamente dalla chiesa con sei persone a scortarlo in blu e guanti bianchi. Si è concluso il funerale dello stilista Giorgio Armani, celebrato in forma priva nella chiesa di San Martino di Rivalta.
Come da precise indicazioni dello stilista, in pochissimi sono stati ammessi. Fuori dai cancelli sono rimasti giornalisti, fotografi, cameraman, curiosi, ma nonostante la folla durante tutta la funzione nell’intera zona ha regnato il silenzio. Solo all’arrivo del feretro, attorno alle 14.15, il lieve brusio che ha accompagnato l’attesa, è stato rotto da un lungo applauso.
Dietro la bara dello stilista, i familiari, gli amici e i collaboratori più intimi. Il primo ad arrivare, su un’auto scura, è il compagno e braccio destro Leo Dell’Orco, seguito da Andrea Camerana. A piedi arriva Irving Bellotti, mentre scendono tutti da un pulmino i dirigenti vicini allo stilista, poi i familiari. Solo i più stretti sono ammessi.Fin dalla tarda mattinata, polizia e carabinieri hanno tenuto lontani curiosi e media, solo ai residenti nel bordo è permesso di accedere, ma solo previa consultazione del documento. Al funerale di Re Giorgio sono ammessi solo i più intimi
La scelta di re Giorgio
Così aveva deciso già qualche anno fa, scegliendo di tornare nella città dove la sua famiglia, in fuga da bombe e raid durante la seconda guerra mondiale, ha trovato rifugio. Una croce stilizzata all’ingresso, stile sobrio, è stato ‘re Giorgio’ in persona a ridisegnare e decidere di ristrutturare la cappella di famiglia, dove la sua salma sarà inumata accanto a quelle dei genitori e del fratello Sergio.
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Funerale in forma privata, pochissimi ammessi
Dopo la folla che si è presentata alla camera ardente, nel suo ultimo viaggio Armani, per sua espressa volontà, sarà accompagnato da pochissimi. Non più di una ventina di persone – di certo le nipoti, la sorella, il compagno e braccio destro creativo, Leo Dell’Orco – secondo la stampa locale forse un po’ di più. Dopo le esequie, suggeriscono alcune fonti, la salma sarà cremata.
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Il parroco: “Armani custode del giardino della bellezza”
“Impressiona molto la loro discrezione e il loro desiderio di vivere un momento intimo e intenso, direi proprio religioso, sacro – ha osservato don Giuseppe a proposito della scelta di svolgere i funerali in forma privata -. Lo faremo e cercheremo di farlo con lo stile che il maestro ci ha insegnato. Lo chiamerei di una nobile semplicità, per essere anche immagine di quella bellezza che lui ci ha insegnato, di cui è stato maestro. Ma nella vita religiosa e nell’esperienza della preghiera questo è già dato come dono, come data la bellezza del Dio Creatore di cui lui è stato un pò l’artefice, il custode che ha coltivato con grande genialità”, ha aggiunto.
(afp)
Fiori e messaggi davanti al cancello del cimitero
Da ieri, di fronte al cancello del cimitero di Rivalta, c’è un discreto via vai di cittadini, curiosi, turisti in visita si ferma a lasciare un fiore o un biglietto. Oggi non sarà più possibile.
Borgo blindato, visite rimodulate
“Per ragioni di sicurezza e per garantire la riservatezza del funerale”, a partire dalle 14 della giornata Rivalta sarà blindata. Lo ha annunciato l’associazione dei Castelli del ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli guidata da Orazio Zanardi Landi, proprietario del borgo. Turisti e visitatori vengono invitati “alla comprensione e al massimo rispetto”.
Da ieri sopralluoghi per garantire sicurezza e privacy
Domenica mattina, la questura ha effettuato un sopralluogo assieme a Simone Maserati, sindaco di Gazzola, e agli stretti collaboratori dello stilista piacentino per stabilire come chiudere il borgo assicurarsi che nessuno possa disturbare la cerimonia.
Lutto cittadino a Piacenza e Milano
In segno di rispetto e omaggio, Piacenza si è vestita a lutto. Bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici, niente cortei, feste o eventi, un minuto di silenzio in scuole e uffici statali, alle 16 vetrine oscurate o quasi in tutti i negozi.
Sarà lutto cittadino anche in altri due luoghi indissolubilmente legati alla vita e alla carriera del noto stilista. Ci saranno bandiere a mezz’asta, omaggi silenziosi e minuti di silenzio a Milano, dove Armani ha vissuto sin dall’adolescenza e in cui ha costruito il suo impero della moda. La città gli avrebbe volentieri aperto le porte del Famedio, il ‘Pantheon’ dei cittadini illustri, ma ha fatto un passo indietro di fronte alle espresse volontà di re Giorgio. Il suo nome verrà iscritto tra quelli dei grandi milanesi.
A Pantelleria cerimonia di commemorazione
Gli rende omaggio anche Pantelleria, dove Armani trascorreva gran parte delle sue vacanze estive e di cui era cittadino onorario. Dalle 10 alle 11 le saracinesche degli esercizi commerciali rimarranno abbassate, mentre negli uffici pubblici sarà osservato un momento di raccoglimento. Alle 18, a cala Gadir, la spiaggia vicina alla villa dello stilista, si terrà una cerimonia di commemorazione e un momento di preghiera con don Vito Impellizzeri.

