Un tredicenne morto e un suo coetaneo rimasto ferito in maniera non grave ed ora in stato di choc, investiti da un’auto pirata che non si è fermata e ha proseguito la sua corsa. L’investitore è ora ricercato dai carabinieri in maniera capillare. E’ il tragico bilancio di una serata di fine estate, che doveva essere di festa e di svago e che all’improvviso si è trasformata in tragedia, a Lusiana Conco, comune montano dell’Altopiano di Asiago (Vicenza).
Il fatto è avvenuto nella serata di domenica, 7 settembre, alle 20.30, in località Tortima, lungo la provinciale “Fratellanza” che da Asiago conduce nel Bassanese, poco distante da una pizzeria molto frequentata. Stefano Angonese, questo il nome della vittima, era a piedi e stava camminando sul ciglio della strada, in un tratto rettilineo, in quel punto molto stretto, assieme ad un caro amico e compagno di scuola: insieme avrebbero iniziato mercoledì la terza media, nel plesso di Conco. I due ragazzi si stavano recando a piedi alla sagra paesana di Rubbio, un’occasione di ritrovo per tutta la comunità e per i giovani del comprensorio.
All’improvviso il buio è stato “infranto” dai fari di una vettura, diretta verso Asiago, che li ha investiti e poi si è dileguata nell’oscurità della notte. Stefano è stato preso in pieno e sbalzato in avanti per diversi metri, rimanendo esanime sull’asfalto. Il suo amico è stato colpito di striscio ed è finito a ridosso dell’arteria, riportando ferite e contusioni, ma gli esami successivi in ospedale hanno escluso problemi e ha potuto fare ritorno a casa. Per Angonese la situazione è apparsa subito disperata: immediato l’allarme lanciato alle forze dell’ordine da alcuni residenti che sono usciti di casa dopo aver sentito un forte colpo e da alcuni automobilisti di passaggio, che si sono fermati immediatamente a prestare aiuto.
I due amici abitavano a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente, erano partiti da pochi minuti: tra i primi ad arrivare sul posto, ancora prima dell’ambulanza giunta dell’ospedale di Bassano del Grappa, sono stati il papà e il fratello maggiore della vittima, che hanno vissuto il dramma in diretta, senza poter far nulla. Il giovane si è adagiato vicino al fratello, chiamandolo tra le lacrime, ma senza avere risposta. Una volta giunti sul posto i sanitari hanno provato a rianimarlo, ma ogni tentativo è stato vano e a loro non è restato che confermare il decesso, probabilmente avvenuto sul colpo.
Assieme al Suem 118 sul posto è giunta in pochi minuti una pattuglia dei carabinieri che ha subito avviato le ricerche (poi riprese all’indomani, con la luce), raccogliendo sull’asfalto alcuni pezzi della vettura, che nel sinistro avrebbe riportato danni visibili.
Gli investigatori dell’Arma stanno dando la caccia al pirata, vagliando ogni immagine possibile delle telecamere di videosorveglianza, anche se in quella zona sono poche. Tuttavia la ricerca è stata estesa, sia a nord che a sud, per ricostruire il transito delle auto che hanno percorso la provinciale, in entrambe le direzioni, nei minuti precedenti l’incidente.
Sul luogo della tragedia nella giornata di ieri sono stati posati dei fiori bianchi e qualche ora dopo rose rosse. Altri giovani, che conoscevano i due ragazzi, si sono recati sul posto della tragedia per una preghiera a Stefano. I familiari del ragazzo morto hanno fatto un appello al guidatore di costituirsi, così come ha fatto anche il sindaco, Antonella Corradin.
La tragedia ha scosso l’intera comunità di Lusiana Conco (paese nato dalla fusione nel 2019 dei due degli storici Sette Comuni altopianesi), dove tutti si conoscono e dove gioie e dolori sono condivisi. Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino come proclamato dalla sindaca che ha dichiarato all’Ansa “viviamo una tragedia immane per tutta la nostra comunità, una giovane vita spezzata in maniera assurda e improvvisa. Per tutto il nostro comune è un giorno tristissimo, di lutto che coinvolge tutti”.
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