BOLOGNA – L’ultima volta che è venuto da lei a mangiare i tortelli è stato due mesi fa. “Poi ha voluto farsi una foto tutti insieme”, racconta commossa Sabrina Piazza, titolare della Locanda del Falco di Rivalta, che Giorgio Armani e la sua famiglia frequentavano dal lontano 1978. Qui nel borgo piacentino saranno celebrati in forma privata domani 8 settembre i suoi funerali.
“A volte dopo mangiato mi chiedeva il giornale per vedere che film c’erano e andava al cinema a Piacenza come faceva da piccolo col suo papà. Mi diceva sempre che il lavoro va portato avanti con costanza, nel quotidiano”.
Era un grande osservatore, “si accorgeva subito di tutti i piccoli cambiamenti che facevo nella locanda, mi diceva: quel quadro mi piace. Oppure: che bello quel colore. Aveva un occhio pazzesco”.
Per Armani funerali a Rivalta, paese d’origine della famiglia. “Ha chiesto di essere sepolto qui”
07 Settembre 2025
Nei giorni scorsi ha scritto un post su Facebook, per ricordarlo. “E mi sono accorta di quanta gente comune lo aveva nel cuore, è incredibile, c’è grande rispetto attorno alla sua figura, perché è stato un uomo di grande coerenza, nelle cose che diceva e che faceva e questo le persone lo riconoscono sempre”.
Quando arrivava al suo tavolo i clienti erano contenti, “ma nessuno andava mai a importunarlo, era lui alla fine, ad alzarsi e ad andare a salutare tutti. Mi ricordo una volta: c’era una mamma che voleva presentarlo alla sua bambina e lui mi disse, dille di non disturbarsi ad alzarsi, vado io a salutarla. Non l’ho mai visto dire di no a una persona che voleva farsi una foto insieme a lui”. Alla locanda festeggiò il suo compleanno dei settant’anni, il nipote Andrea il matrimonio.
Dopo ogni sfilata lei gli lasciava un bigliettino sul tavolo. “Era una tradizione che aveva iniziato mia madre, e che io ho continuato. Erano sempre parole di ammirazione, perché è la persona che più di ogni altra ci ha fatto sognare. Una persona capace di creare così tanta bellezza mancherà moltissimo, soprattutto di questi tempi”.

