Il biopic Michael deve ancora uscire (è atteso nelle sale il 24 aprile 2026), ma è già al centro delle polemiche. Le critiche più dure sono quelle di Paris Jackson, la figlia ventisettenne del Re del Pop, che ha negato ogni coinvolgimento e ha definito la pellicola «edulcorata» e «piena di inesattezze».
La presa di posizione arriva solo due giorni dopo le dichiarazioni dell’attore Colman Domingo, che nel film interpreta Joe Jackson, il patriarca della famiglia. Domenica, mentre conduceva l’amfAR benefit gala per la ricerca sull’Aids durante la Mostra del Cinema di Venezia, l’attore ha raccontato a People che Paris e suo fratello Prince erano «molto favorevoli al film»: «Paris è stata dolce e calorosa con me. Sono felice di essere qui con lei questa sera, è un bel modo per condividere l’esperienza», aveva aggiunto Domingo.
Una versione che Paris ha smentito categoricamente la sera di martedì, su Instagram: «Non dite in giro che sono stata “d’aiuto” sul set di un film in cui non ho avuto lo zero per cento del coinvolgimento: è davvero strano», ha scritto.
La cantante e attrice ha spiegato di aver letto una prima bozza della sceneggiatura e di aver segnalato le parti che, a suo giudizio, erano poco oneste o poco convincenti: «Ho dato i miei appunti su quello che non mi sembrava corretto, ma quando ho visto che non avrebbero fatto cambiamenti, ho voltato pagina». E ha concluso: «Dio vi benedica e buona fortuna».
Nelle stories successive, Paris Jackson ha raccontato di essere stata esplicitamente informata che i suoi suggerimenti non sarebbero stati presi in considerazione: «A quel punto mi sono fatta da parte e ho lasciato correre, perché non è il mio progetto. Loro faranno quello che vogliono».
Uno dei motivi per cui non aveva parlato prima, ha aggiunto, è la consapevolezza che molti fan accoglieranno comunque bene il film: «Una parte consistente della pellicola strizza l’occhio a un segmento preciso dei fan di mio padre, quelli che vivono ancora nella fantasia. E loro saranno contenti così».
La sua critica non riguarda solo Michael, ma i biopic hollywoodiani in generale: «La narrazione viene manipolata, ci sono tante inesattezze e vere e proprie bugie. Personalmente, non è una cosa che posso accettare. Ma se volete, guardatelo pure. Divertitevi. Solo, lasciatemi fuori da tutto questo».
Il film, sviluppato dal 2019 in collaborazione la famiglia Jackson, ha già dovuto affrontare diverse controversie. Secondo Puck magazine, la produzione avrebbe lavorato a riscritture e nuove riprese, dal momento che una parte della trama del terzo atto, legata a uno degli accusatori di Michael Jackson, non poteva essere utilizzata per ragioni legali. Una fonte vicina alla produzione ha però smentito seccamente quelle ricostruzioni: «Il biopic su Michael Jackson non è nel caos totale. I titoli incendiari che parlano di un film bloccato sono semplicemente falsi», ha dichiarato a People.
A interpretare Michael Jackson sarà il nipote Jaafar Jackson, al suo debutto sul grande schermo. Nel cast figurano anche Miles Teller, Nia Long e Kat Graham.

