Arriva Duse, al Festival del Cinema di Venezia 2025. Il film interpretato da Valeria Bruni Tedeschi, l’attrice franco-italiana, sessantenne e sorella dell’ex premiere dame Carla Bruni, che racconta l’ultima parte della vita della musa di Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse.
Soprannominata la Divina, era un’attrice di fine ottocento, inizi del novecento, che in tempi non sospetti aveva lanciato il modello di donna naturale, no filter, non usava neppure il trucco sul palcoscenico. Amava la spontaneità e aveva rifiutato i classici belletti teatrali per dare più libertà e autenticità ai suoi personaggi. Un po’ come la stessa Valeria Bruni Tedeschi che le presta volto, corpo e voce nel film e che come ha dichiarato nell’intervista di copertina di Vanity Fair non voler modificare la sua espressività con i ritocchi per «paura di perdere coerenza nell’aspetto».
In abito rosa cipria, raccolto messy, una banana spettinata che arrotolava su se stesse le ciocche con mechés bionde dai toni caldi e freddi e ciuffo laterale lungo a «S», poco make-up e quello che c’era era nella palette dei rosa delicati, aveva un’aria soave e sognante.
Valeria Bruni Tedeschi. (Photo by Daniele Venturelli/WireImage)Daniele Venturelli
Alle delicatezze di queste scelte l’attrice ha abbinato una manicure con unghie medio corte rosso scuro, unico dettaglio deciso che spiccava su un’estetica soffusa e non urlata.
Tutti dettagli espressione della sua personalità non ossessionata dall’immagine, proprio come la donna che ha interpretato nel film in concorso a Venezia.
Qui sotto vi presentiamo gli altri beauty look dell’ottava serata del Festival del Cinema di Venezia 2025 dei vari red carpet, dal quello di In the Hand of Dante (Fuori Concorso), del film in concorso The Voice of Hind Rajab di Ben Hania, e di Kabul, Between Prayers di Aminiche, anch’esso fuori concorso. Noi abbiamo votato. Ora tocca a voi.

