La nazionale italiana di basket giochera’ con il lutto al braccio contro Cipro, nella partita degli Europei al via oggi alle 17,30, in segno di lutto per la morte di Giorgio Armani. Lo annuncia all’ANSA il presidente della Fip, Gianni Petrucci.
“Il presidente della Federazione italiana pallacanestro (Fip), Giovanni Petrucci, interpretando il pensiero della federazione e della pallacanestro italiana, condivide il cordoglio della famiglia Armani per la scomparsa del signor Giorgio”. Si apre così una nota diffusa in seguito dalla Fip. “Ambasciatore nel mondo della moda e della cultura italiana, Giorgio Armani era molto legato al mondo dello sport e del basket in particolare: come patron dell’Olimpia ha riportato Milano ai vertici della pallacanestro italiana ed europea.
Non solo: durante la presidenza Petrucci al Coni, e poi successivamente, è stato partner ufficiale delle delegazioni azzurre ai Giochi Olimpici che hanno indossato i suoi capi nelle sfilate di apertura delle Olimpiadi e nelle occasione ufficiali. Il forte legame con il basket – conclude la nota – è confermato anche dal fatto che lo staff tecnico della Nazionale impegnata nell’EuroBasket, veste Armani. Un rapporto di stima e di affetto che si è rinnovato nel tempo”.
Presidente Figc: L’Italia lo ricorderà prima match con Estonia
La Figc e il presidente, Gabriele Gravina, piangono la scomparsa di Giorgio Armani, “vero e proprio re della moda” morto oggi all’età di 91 anni. Tra gli stilisti più apprezzati di tutti i tempi, ha contribuito a portare il ‘Made in Italy’ nel mondo fondando negli anni Settanta l’azienda che porta il suo nome. Armani sarà ricordato domani sera dalla federazione allo Stadio di Bergamo prima del fischio d’inizio del match tra Italia ed Estonia. “La scomparsa di Giorgio Armani è una grave perdita per l’Italia – dichiara Gravina – il suo contributo illuminante e appassionato nel campo della moda, così come in quello dello sport, rappresenta un vero e proprio orgoglio nazionale. Mi sento di ringraziarlo nuovamente, come ho fatto quando ha deciso di vestire le Nazionali azzurre di calcio, per ciò che ha realizzato in tutta la sua vita. Con la sua arte e la sua profonda dedizione al lavoro, ha incarnato l’ispirazione a migliorarsi giorno dopo giorno, puntando sempre all’eccellenza, che per lui ha rappresentato una splendida ossessione”. Da sempre vicino al mondo dello sport, dopo aver disegnato per la nazionale italiana di calcio le divise del Mondiale del 1994, nel 2019 Emporio Armani è diventato fashion & luxury outfitter della Figc e continua ancora oggi a vestire la Nazionale maggiore, la nazionale femminile e l’Under 21 azzurre.
Abodi: ‘genio creativo di moda e imprenditorialità’
“Salutiamo con profonda riconoscenza Giorgio Armani, espressione raffinata, appassionata e al più alto livello del genio creativo della moda e della imprenditorialità italiana, che ha contribuito ad affermare nel mondo con intraprendenza, capacità e stile, unici nel loro insieme”. Lo dichiara in una nota il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. “Armani ha creato valore culturale, sociale ed economico offrendo opportunità di lavoro a tanti giovani, riconoscendone e premiandone il talento, le capacità e la volontà – ha aggiunto -. Ringraziamo profondamente Giorgio Armani anche per aver tradotto la personale passione per lo sport, in preziosa generosità a beneficio di progetti, iniziative e sfide sportive, accompagnando atlete e atleti azzurri che dalle Olimpiadi e Paralimpiadi di Londra 2012 rinnovano l’onore e il piacere di vestire EA7 Emporio Armani, sentimenti che si confermeranno con ulteriori significati nella prossima edizione dei Giochi di Milano Cortina 2026”.
Gandini: gravissima perdita per il basket
“La scomparsa di Giorgio Armani rappresenta una gravissima perdita per tutto il basket italiano. La sua lungimiranza, prima con la sponsorizzazione e poi con la successiva acquisizione dell’Olimpia Milano, ha rappresentato negli anni una spinta straordinaria per il nostro movimento cestistico, contribuendo ad accrescerne immagine, popolarità e diffusione in tutto il Paese”. Così il presidente della Lega basket serie A, Umberto Gandini. “A lui va la nostra profonda gratitudine per la passione e l’impegno che ha sempre riservato alla sua squadra, guidandola con visione e determinazione al ritorno tra le grandi del basket italiano ed europeo. Indimenticabile, in particolare, lo scudetto del 2014 che, dopo 18 anni, ha riportato l’Olimpia sul trono nazionale – prosegue Gandini -. Con la sua scomparsa non perdiamo soltanto un campione della moda e un mecenate dello sport, ma una figura che ha saputo unire eleganza, stile e amore per il basket, lasciando un segno che resterà indelebile nella storia della pallacanestro italiana”.
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