(dell’inviata Mauretta Capuano)
Guarda con sempre maggior
attenzione ai giovani e pur rimanendo fedele all’idea originaria
con cui ha preso vita nel 1997, il Festivaletteratura di Mantova
cerca di creare “situazioni di maggior interazione e confronto,
al di là degli incontri tradizionali, con laboratori e lezioni
orizzontali destinati soprattutto alle nuove generazioni”. Lo
racconta all’Ansa Alessandro Della Casa, nell’organizzazione del
festival da sempre ma da due anni nel Consiglio direttivo, nel
giorno d’inaugurazione dell’edizione 2025 che vede grandi autori
e autrici come Ali Smith, Ocean Vuong, Adana Shibli e Jamaica
Kincaid, quest’ultima in collegamento video per motivi di
salute.
Tra le proposte per i ragazzi il nuovo format
‘Sognare forte’ che vedrà i giovani in un campo di progettazione
critica e creativa alle porte di Mantova, nella località dove
la mitologia virgiliana vuole sia nato Virgilio, per pensare
nuovi mondi possibili. Saranno 36 ore passate insieme e la loro
produzione verrà poi esposta e distribuiti i materiali al
Sottoportico dei Lattonai, vicino a Piazza Erbe” spiega Della
Casa.
Al Politecnico ci saranno lezioni orizzontali per 35 persone.
“Saranno incontri in cui gli scrittori, saggisti, filosofi
potranno interagire con il pubblico in maniera più diretta per
superare le fazioni o contrapposizioni esasperate sui social o
sul web. Tra i progetti per i giovani oltre all’ormai
tradizionale Bluerandevù dove i ragazzi intervistano gli
scrittori, quest’anno c’è il progetto Lab-Libri, acque, boschi
dedicato all’ambiente con una biblioteca temporanea organizzata
dai ragazzi dai 16 anni e incontri con Luca Mercalli e Annalisa
Metta. C’è anche il format Word Match, appuntamenti che
coinvolgono gruppi di lettura di adolescenti che gravitano
intorno alle biblioteche. Il progetto prevede che i ragazzi
scelgano durante l’anno temi centrali per loro su cui
coinvolgono autori presenti al festival per trovare strumenti di
riflessione. Quest’anno i temi sono: l’attivismo, l’amore e le
parole in senso intergenerazionale. Il festival si accende per
cinque giorni, ma molte attività vanno avanti per tutto l’anno”
afferma Dalla Casa.
La riapertura del settecentesco Teatro Bibiena, il più
rappresentativo di Mantova, viene festeggiata dal festival con
un progetto che porta alla riscoperta di Carlo Goldoni.
“Nelle storie locali si sapeva del triennio di Carlo Goldoni a
Mantova, dal 1748 al 1750, ma non è mai stato approfondito anche
dal punto di vista creativo di cui andremo alla scoperta con
Luca Scarlini. Qui sono debuttate sei commedie tra cui La
Bottega del Caffè in prima assoluta. Al Bibiena sarà allestito
un Caffè Goldoni dove esporremo volumi conservati nella
Biblioteca Teresiana più altri materiali raccolti alla Casa
Goldoni a Venezia e all’Archivio, di Stato tra cui ci sono mappe
dei teatri e vecchie edizioni” racconta Dalla Casa. Investigati
anche i rapporti tra Agatha Christie, alla quale nel 2024 è
stato dedicato un Meridiano Mondadori, e l’Italia. “Abbiamo
cercato negli archivi Mondadori tutte le corrispondenze e gli
accordi editoriali con la scrittrice per la pubblicazione dei
romanzi.Ci sarà anche un piccolo percorso di incontri che
tratteranno aspetti molto diversi della Christie e avremo a
Mantova Lucy Wolsey ultima biografia di Christie di cui è
uscita in Italia quest’anno ‘La vita segreta di Agatha Christie’
per Salani”.
Festivaletteratura si apre anche alla moda con ‘”Questione di
stile’ da un’idea di Olga Campofreda, per indagare il rapporto
tra la moda e la scrittura. Scrivere di moda è stato per molte
autrici un modo per emanciparsi come nel caso di Matilde Serao e
Camilla Cederna. Partite come giornaliste di settore hanno poi
fatto una carriera più importante” sottolinea.
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