Il Partito democratico attacca l’esecutivo sul caro libri. “Ci troviamo a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, ma il governo sembra ancora in vacanza: il caro libri e il sensibile aumento delle spese che le famiglie si troveranno ad affrontare alla ripresa sono macigni che pesano sulle spalle delle persone”, scrive in una nota Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Pd.
“Ancora una volta sono i dati oggettivi a scuotere l’esecutivo dal torpore della propaganda e a riportarlo coi piedi per terra: il rapporto ‘Investing in Education 2025’ della Commissione europea certifica quello che denunciamo da tempo: l’Italia è maglia nera in Europa per investimenti pubblici nell’istruzione”.
Scuola, il rientro costa caro: aumenti su libri, penne, matite e carta. Ma si può risparmiare
24 Agosto 2025
“Secondo le ultime rilevazioni, il conto finale è pesantissimo: molti genitori vedono cifre che si avvicinano a 1.200 euro per studente, tra corredo e libri”, continua Bonafoni. “La risposta a questa stangata non può essere una vaga promessa su future detrazioni fiscali, né tantomeno considerare l’istruzione come l’ennesimo settore su cui operare tagli lineari”.
All’attacco anche il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia: “Tra un pò ricomincia l’anno scolastico ma il governo di Giorgia Meloni fa finta di nulla. Leggiamo di ipotesi di detrazioni fiscali per l’acquisto dei libri di testo, ma nel frattempo negli scorsi mesi la premier e i suoi ministri si sono preoccupati solo del sostegno alle scuole private e alle università telematiche. Sarebbe il caso che invece di autocelebrarsi l’esecutivo si preoccupasse di aiutare le famiglie italiane: la Commissione europea ci dice che l’Italia è l’ultima in Europa per investimenti pubblici nell’istruzione. E proprio le famiglie italiane tra pochi giorni si troveranno di fronte ad una ‘botta’ economica che per libri di testo e strumenti di studio supererà i 1000 euro – sottolinea Boccia – La risposta a questa stangata non può essere una promessa su future detrazioni fiscali, di cui non sappiamo nulla. È a rischio il diritto allo studio”. Il capogruppo dem al Senato ricorda anche la proposta presentata da tempo del Pd: “Gratuità per i libri di testo per tutti gli studenti delle scuole secondarie. La nostra legge presentata in Parlamento prevede fondi strutturali e coperture per garantire un diritto allo studio reale. Chiediamo un rafforzamento del welfare studentesco, l’aumento dei fondi per le mense e i trasporti e interventi concreti per coprire le diseguaglianze territoriali. Ci auguriamo che in Parlamento ci possa essere un confronto serio su tutto questo: servono risorse, non detrazioni”.
Rilancia Marco Furfaro, responsabile Welfare della segreteria dem: “Noi proponiamo una misura semplice –– libri gratuiti per tutti, come diritto universale garantito dalla scuola pubblica”. E aggiunge Anna Ascani, vicepresidente della Camera: “Le difficoltà per le famiglie corrono mentre il governo preferisce negare e darsi ottimi voti in pagella. Ma saranno lavoratori, pensionati e imprese a bocciarlo”.

