La telefonata all’ambasciatore, l’ex pallanuotista Daniele Brandi, che avevano conosciuto a bordo vasca durante il mondiale: «Aiuto, ci stanno arrestando in aeroporto: dicono che abbiamo rubato» spiegano le nuotatrici della nazionale. Il nostro ufficio diplomatico di Singapore si muove immediatamente per evitare l’arresto di Benedetta Pilato e Chiara Tarantino con l’informazione che arriva in tempo reale in Italia ai vertici della Federnuoto, al gabinetto del ministro degli Esteri, Antonio Tajani e alla direzione generale degli italiani all’estero.
Dove capiscono immediatamente la delicatezza della questione: ci sono diversi precedenti, due dei quali recentissimi, che dimostrano come allo scalo di Singapore non scherzano quando si tratta di furti. Due cittadini americani, Zopher e Amatullah, una coppia di ingegneri trentenni, per aver rubato un profumo lo scorso aprile hanno trascorso 18 giorni in carcere. La scelta, così, è di collaborare immediatamente con le autorità: passaporto lasciato nello scalo, corsa in albergo con la rassicurazione che per nessuna ragione si proverà a sottrarsi ai controlli. Ammissione di colpa davanti al giudice, processo rapido, espulsione e immediato rientro in Italia.
Le nuotatrici azzurre Benedetta Pilato e Chiara Tarantino fermate a Singapore. “Furto di profumi”
30 Agosto 2025
Hanno rischiato grosso le italiane fermate all’aeroporto di Singapore, con l’accusa di furto. Pilato e Tarantino sono state a un passo dal carcere: se non è successo, è soltanto grazie al lavoro della nostra ambasciata con il segretario di legazione, Fabio Conte (l’ambasciatore era in vacanza) che ha messo in campo tutti i rapporti per evitare che le ragazze finissero in prigione. «Intendiamoci — ragiona con Repubblica una fonte che ha seguito il caso nelle ore calde — stiamo parlando di una vicenda davvero minuscola, piccolissima. Per dirla con Guccini: a vent’anni si è stupidi per davvero». Ed è stata proprio l’entità della questione («poche decine di euro» giurano i nostri diplomatici) a convincere le autorità di Singapore a non procedere all’arresto.
Pilato, sfogo sui social: “Valuterò con più prudenza il valore delle persone di cui mi circondo”
29 Agosto 2025
Da quanto è stato ricostruito, Tarantino ha preso alcuni olii essenziali da un banco del duty free e li ha inseriti nella borsa di Pilato. Non è chiaro se fosse un gesto goliardico o altro. Davanti alle autorità la ragazza ha provato a spiegare che pensava fossero dei campioncini gratuiti. Ma, certamente, non poteva negare quello che le immagini dimostravano chiaramente. I poliziotti erano convinti che anche Bottazzo e Morini avessero preso qualcosa: le ragazze sarebbero state perquisite, con esito negativo, ma smentiscono come affermato da alcune fonti di essere state spogliate. Fatto sta che la strategia di Pilato e Tarantino è stata quella di ammettere il furto, puntando sull’incomprensione. E assicurare la massima collaborazione. Lasciando i passaporti allo scalo sono state così accompagnate in albergo. Dove sono rimaste per sei giorni. Il 20, infatti, dopo essere state processate, e aver avuto un ammonimento e l’espulsione sono riuscite a prendere l’aereo. Ora si aprono due scenari: un’indagine federale e, per Tarantino, anche un procedimento da parte della Guardia di finanza, essendo lei un’atleta delle Fiamme gialle.

