Tra i più attesi al Festival di Venezia 2025, Jacob Elordi è arrivato al Lido per accompagnare la prima mondiale di Frankenstein, il nuovo film di Guillermo Del Toro in concorso. Ventisette anni, australiano, Elordi è ormai diventato un idolo della Gen Z: dai primi passi nella saga di The Kissing Booth su Netflix, che lo ha trasformato in volto popolarissimo tra gli adolescenti, al salto di qualità con la serie cult Euphoria, fino ai ruoli più maturi in Saltburn e Priscilla, che lo hanno consacrato come uno degli attori più versatili e richiesti della sua generazione.
VENICE, ITALY – AUGUST 30: Jacob Elordi is seen at the 82nd Venice International Film Festival on August 30, 2025 in Venice, Italy. (Photo by Franco Origlia/Getty Images)Franco Origlia/Getty Images
Sul molo dell’Excelsior è sbarcato con il carisma della star internazionale e l’aria di chi sa di giocarsi un ruolo decisivo: quello della Creatura in Frankenstein. Un personaggio che, come ha raccontato, sognava fin da ragazzino: «È il mio sogno da quando avevo 14 anni. Mi trovavo da Blockbuster nella sezione horror, perché mia madre mi permetteva di guardare film vietati ai minori di 15 anni. Per me è un sogno che si avvera». E ancora: «La creatura che vedete sullo schermo è la forma più pura di me. Frankenstein è più me di quanto io sia me stesso: qualcosa che, se si riesce a raggiungere, può anche farci perdere».
Guillermo del Toro e Jacob Elordi
Daniele Venturelli
La trasformazione, ha spiegato, richiedeva più di dieci ore di trucco ogni giorno. Un processo che Guillermo del Toro gli aveva descritto come «un sacramento», e che Elordi ha accolto come un impegno fatto con amore: «Mi manca persino averlo addosso, era un posto sicuro da cui creare».
Il resto del cast segna la misura del progetto, produzione Netflix, in sala da 22 ottobre e poi su piattaforma dal 7 novembre. Oscar Isaac nei panni di Victor, Mia Goth come Elizabeth, Christoph Waltz in un inedito Dottor Pretorius trasformato in mercante d’armi. «Frankenstein è anche una dichiarazione contro la guerra, ma soprattutto è un film d’amore».
Per Elordi, nuova icona hollywoodiana, il ruolo della Creatura segna un ulteriore passaggio: da teen idol a interprete capace di affrontare sfide complesse e di trasformarsi in simbolo generazionale, un attore che si misura con i grandi maestri del cinema e con personaggi che parlano di fragilità, dolore e ricerca di identità. In fondo, proprio quello che la sua generazione sente più vicino.

