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    Val di Susa: cosa vedere e cosa fare

    admin5698By admin569829 Agosto 2025Nessun commento13 Minuti di lettura
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    Val di Susa
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    Tra le valli alpine più importanti, la Val di Susa è la più estesa e popolata tra quelle del torinese. Parte dalla grande pianura piemontese per raggiungere le alte vette al confine con la Francia, e si stende tra boschi e prati, torrenti e laghi, alte vette e passi.

    Punteggiata di cittadine e borghi e lunga ottanta chilometri, conta circa 90mila abitanti. Il suo nome deriva dall’antica città di Susa, situata nel cuore della valle.

    Tra i centri principali vi sono Avigliana, Bardonecchia, Oulx, Sauze d’Oulx e Cesana, mentre tra le montagne che la dominano vi sono lo Chaberton e il Rocciamelone.

    Tra i monumenti più importanti della valle c’è la Sacra di San Michele, sul Monte Pirchiriano, tra i simboli della regione Piemonte.

    Numerose sono le chiese, le abbazie e i santuari tra cui l’abbazia di Sant’Antonio di Ranverso, nel comune di Buttigliera Alta, la cattedrale di San Giusto presso Susa e l’abbazia di Novalesa.

    Ci sono poi i forti, tra cui quello di Exilles, castelli, come quello di San Giorio di Susa, e numerosi nuclei storici.

    Terra di vini, grandi formaggi, frutta e castagne, la Val di Susa propone anche una ricca cucina, da godere nei suoi ristoranti, negli agriturismi, ma anche nei rifugi in quota.

    Ideale per arrampicate, itinerari a piedi e in mountain-bike, la Val di Susa è terra di antiche tradizioni e di grandi rievocazioni storiche, oltre che zona di sci e sport sulla neve, con uno dei più vasti comprensori sciistici delle Alpi comprendente località come Cesana Torinese, Oulx, Sauze d’Oulx e Sestriere, con centinaia di chilometri di piste. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

    Foto Archivio Turismo Torino e Provincia

    Dove si trova la Val di Susa

    Sorge nella zona occidentale del Piemonte e si estende dalla grande pianura piemontese alla Francia. A ovest di Torino, la Val di Susa è bagnata dal fiume Dora Riparia.

    LEGGI ANCHE: Le 20 valli alpine più belle d’Italia e tutte le loro meraviglie, da scoprire in vacanza

    Cosa vedere in Val di Susa

    Susa

    Sorge nel cuore della Valle omonima ed è uno dei centri più ricchi di storia delle Alpi piemontesi. Terra di passaggio dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena, Susa racconta la storia romana attraverso i suoi gioielli architettonici, tra cui l’anfiteatro, l’Arco di Augusto, l’acquedotto e Porta Savoia.

    Ai gioielli romani si uniscono quelli religiosi come la cattedrale di San Giusto, consacrata nel 1027, e la chiesa di San Francesco. Importanti sono anche le testimonianze legate ai Savoia, con, tra gli altri, il castello dedicato ad Adelaide, figlia del marchese di Torino Olderico Manfredi e moglie di Oddone, importante personaggio della storia di Susa.

    Altro edificio di pregio della città è il forte della Brunetta, tra i principali sistemi difensivi della regione.

    GUARDA ANCHE: Piemonte: cosa vedere e cosa fare

    Il centro di Susa. Foto Archivio Turismo Torino e Provincia

    Cesana Torinese

    Situata a 1.354 metri di altezza, Cesana Torinese è una delle località alpine più rinomate del Piemonte. Tra i centri d’accesso al comprensorio sciistico della Via Lattea, ha nelle frazioni San Sicario Borgo e Champlas Seguin due tipiche espressioni di villaggi alpini, mentre San Sicario Alto è la meta ideale per chi ha la passione dello sci.

    Alle svariate possibilità di fare escursioni a piedi, in bici o a cavallo, in Val Thuras, sui Monti della Luna e su uno dei monti simbolo della Val di Susa, lo Chaberton, si uniscono, nella stagione invernale, le escursioni tra i boschi con le ciaspole.

    Tra le bellezze architettoniche di Cesana c’è la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, iniziata nel l’XI secolo e a tre navate.

    Cesana Torinese è uno dei punti di accesso al comprensorio della Vialattea. Foto Archivio Turismo Torino e Provincia

    Abbazia di Novalesa

    Antica abbazia benedettina fondata nell’VIII secolo, quella dei Santi Pietro e Andrea è anche nota come abbazia di Novalesa, situata nell’omonimo comune. In stile romanico, fu costruita a partire dal 726 per essere completata nell’IX secolo.

    Forte di Exilles

    Tra i più antichi complessi difensivi del Piemonte, il forte di Exilles fu raso al suolo dai francesi nel 1796, per essere poi ricostruito tra il 1818 e il 1829 dal Re di Sardegna.

    Disarmato nel 1915, per il trasferimento dei suoi armamenti sul fronte orientale, continuò a essere utilizzato come deposito e centro di reclutamento durante il secondo conflitto mondiale.

    Exilles perse la sua funzione militare solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Tra le leggende legate al forte c’è quella relativa alla Maschera di Ferro, misterioso personaggio rinchiuso nel forte tra il 1681 e il 1687.

    Il forte di Exilles. Foto iStock

    Bardonecchia

    Importante località sciistica sin dagli inizi del Novecento, Bardonecchia è la meta ideale, in alta Valle di Susa, per chi ama camminare e andare in mountain bike.

    La varietà di sentieri e itinerari soddisfa tutti, dai principianti agli esperti. Vivace centro circondato da prati e boschi, è dominata da alcune tra le cime più importanti della valle come la Guglia Rossa.

    In quota numerosi sono i rifugi dove far sosta e rifocillarsi durante le passeggiate e le ascese.

    Monte Rocciamelone

    Il Monte Rocciamelone domina la Valle di Susa dall’alto dei suoi 3.538 metri di altezza. Molto frequentata dagli escursionisti e dai pellegrini, la sommità del monte ospita il santuario più alto d’Europa, intitolato a Nostra Signora del Rocciamelone, e una statua in bronzo dedicata alla Madonna.

    Oulx

    Tra i principali centri dell’Alta Val di Susa, è sede di un’importante stazione ferroviaria internazionale che rende il borgo di Oulx un riferimento per il territorio italiano e francese.

    Ben collegato ai comprensori sciistici della Via Lattea e di Bardonecchia, è un centro turistico estivo e invernale, per i suoi tanti percorsi trekking e per svariati itinerari con le ciaspole.

    Tra le frazioni vi sono Amazas, che sorge sulla strada per il Monginevro, Gad, dall’interessante centro storico, e Monfol, importante punto di accesso al Parco del Gran Bosco di Salbertrand.

    Oulx, tra i principali centri dell’Alta Val di Susa. Foto Archivio Turismo Torino e Provincia

    Claviere

    Sorge al margine orientale dell’ampia piana del Colle del Monginevro, dove Francia e Italia si incontrano. Dominato a nord dalla sagoma del Monte Chaberton, Claviere è a 1.760 metri di altezza.

    Frequentato durante la stagione estiva, con alberghi e impianti sportivi, lo è soprattutto in inverno, facendo parte del comprensorio sciistico della Via Lattea.

    Sauze d’Oulx

    Anche noto come “il balcone delle Alpi”, Sauze d’Oulx è una rinomata meta turistica estiva e invernale dell’Alta Valle di Susa. Al bel centro abitato, ricco di alberghi e ristoranti, si unisce la ricca offerta turistica estiva e invernale.

    Passeggiate tra i prati fioriti, escursioni in quota a piedi o in bicicletta si uniscono alle tante attività invernali sulla neve.

    Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand

    Importante area naturale protetta della Val di Susa, il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand si stende sui comuni di Chiomonte, Exilles, Oulx, Sauze d’Oulx, Salbertrand in Valsusa e nei comuni di Usseaux e Paragelato in Val Chisone.

    Popolato da oltre seicento specie vegetali, il parco è ricco di conifere come l’abete bianco, l’abete rosso, il pino cembro e quello silvestre, mentre nelle zone alte vi sono solo pascoli alpini. Sono invece 21 le specie di mammiferi censiti tra cui cervi, caprioli, marmotte e camosci.

    San Giorio di Susa

    Sono 27 le borgate di San Giorio di Susa, piccolo borgo della bassa valle dominato dal suo castello medievale. Ricco di storia e tradizioni, San Giorio è circondato da parchi e boschi. Da vedere la parrocchiale di San Giorgio e la chiesa di San Lorenzo con la cappella celtica.

    Tra i tesori del borgo c’è la Cappella del Conte, che custodisce interessanti affreschi trecenteschi.

    Avigliana

    Importante centro della Bassa Valle di Susa, Avigliana sorge alle pendici del Monte Pirchiriano. Numerose sono le strutture di differenti epoche che popolano Avigliana: edifici di epoca medievale, del Rinascimento e dell’età moderna.

    Tra le tante emergenze architettoniche vi sono la torre Circolare, i resti del castello, villa Cantamerlo, la torre dell’Orologio e la chiesa di San Giovanni.

    Alla storia Avigliana accosta poi i due laghi, meta di sportivi e appassionati della natura, limpidi specchi d’acqua che sono parte del Parco delle Alpi Cozie.

    Il borgo d Avigliana. Archivio Turismo Torino e Provincia

    LEGGI ANCHE: 20 borghi da visitare in Piemonte

    Cosa fare in Val di Susa

    Il Sentiero dei Principi

    È uno degli itinerari più belli della bassa Valle di Susa. Il Sentiero dei Principi parte dalla frazione Bertassi di Avigliana per arrivare alla Sacra di San Michele.

    Un percorso di quattro chilometri con un dislivello di trecento metri e un tempo di percorrenza di un’ora e mezza.

    La Sacra di San Michele arroccata sul monte Pirchiriano,. Foto iStock

    Salita sullo Chaberton

    Tra gli itinerari più classici e suggestivi della Val di Susa c’è la salita sul Monte Chaberton. Scelto per la costruzione del forte militare più alto d’Europa, a 3.130 metri di altezza, fu eretto tra il 1898 e il 1910.

    La lunghezza del percorso, partendo da Monginevro, è di 15 chilometri per un tempo di percorrenza di tre ore e mezza e un dislivello di 1.280 metri. Il panorama dalla cima offre la vista sulle Alpi francesi del Delfinato, sul Rocciamelone e sul Col de l’Izoard.

    Il Monte Chaberton con la fortezza militare più alta d’Europa. Foto Archivio Turismo Torino e Provincia

    Giro a piedi del Lago del Moncenisio

    Tra gli scenari alpini più belli delle Alpi del Piemonte, il Lago del Moncenisio è una tappa imperdibile. Il lago blu cobalto si stende al confine tra Italia e Francia nel paesaggio alpino costellato di forti, tra cui il Turra e il Malamot, e distese prative.

    Il percorso a piedi intorno al lago è lungo 16 chilometri, con un dislivello di 340 metri, a un’altitudine di 2.100 metri.

    Il Colle del Moncenisio con il lago che si estende lungo il valico che divide l’Italia dalla Francia. Foto iStock

    Cosa vedere nei dintorni della Val di Susa

    Reggia di Venaria

    A tre quarti d’ora da Susa, la Reggia di Venaria è una delle mete ideali per chi ama l’arte e la cultura. Eretta a metà del XVII secolo come residenza di caccia, è una delle espressioni più importanti del barocco.

    Tra gli elementi di spicco della reggia c’è sicuramente la bellissima Galleria Grande, alla quale si uniscono la cappella di Sant’Uberto e la Citroniera.

    Anche parco e giardini incantano chi se ne ritrovi al cospetto. Oltre a proporre arte, storia e bellezza, la reggia è anche sede di una vivace attività espositiva.

    La Reggia di Venaria con il suo parco. Foto iStock

    Castello di Stupinigi

    Tra i complessi settecenteschi più belli d’Europa, Stupinigi è una sontuosa e raffinata residenza profondamente amata dai Savoia. A 55 chilometri da Susa, fu spesso scelta dai reali per feste e matrimoni nel periodo compreso tra il XVIII e il XIX secolo.

    Stupinigi fu anche la residenza prescelta da Napoleone nei primi anni del XIX secolo, e agli inizi del Novecento dalla Regina Margherita. Eretta a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, fu completata nel XVIII secolo.

    GUARDA ANCHE: Regge, colline, bellezza industriale: ecco i siti Unesco in Piemonte

    La Palazzina di Caccia di Stupinigi, altra residenza sabauda tra le più prestigiose del Piemonte. iStock

    Usseaux

    A un’ora e un quarto da Susa c’è il borgo di Usseaux. Situato nel cuore della Val Chisone è una meta interessante per chi si trovi in Valsusa.

    Tra i borghi alpini più belli del Piemonte, sorge a due passi dallo spettacolare forte di Fenestrelle. Da non perdere una passeggiata tra i suoi pittoreschi vicoli, tra murales ed edifici risalenti al XVIII secolo tra cui l’antico forno, il mulino e il lavatoio.

    LEGGI ANCHE: Usseaux: cosa vedere nel borgo dipinto dell’Alta Val Chisone

    Tra i vicoli di Usseaux, tra i borghi più belli del Piemonte

    Cosa mangiare in Val di Susa

    Una ricca varietà di prodotti tipici contraddistingue la Valle di Susa. Dalle mele carpendù al marrone della Valsusa Igp al rarissimo vino del ghiaccio, tante sono le tipicità di questa importante valle del torinese.

    Ci sono poi le rare patate viola e le patate di montagna, i tanti formaggi d’alpeggio come la toma e il plaisentif, i salumi come il prosciutto crudo della Valsusa, i salami e le carni.

    Tra i dolci tipici ci sono i canestrelli di San Giorio, al vino rosso e cacao, e di Vaie, al profumo di burro e agrumi, le paste di meliga di Sant’Ambrogio di Susa e Chiusa San Michele e la focaccia di Susa.

    Poi c’è il miele, quello di castagno e il millefiori, e gli alcolici come il genepì e la genziana.

    Osterie, rifugi, ristoranti, trattorie e birrifici sono invece i luoghi dove assaporare il meglio della tavola locale e tanti piatti della tradizione valsusina.

    Numerose sono le sagre nel corso dell’anno che celebrano i tanti prodotti tipici della valle, dalla sagra del canestrello di Vaie alla fiera della patata di Novalesa.

    Le castagne della Val di Susa. Foto iStock

    Dove mangiare in Val di Susa

    Ristorante L’Ortichè – Sauze d’Oulx

    Situato nel cuore di Sauze d’Oulx, il ristorante l’Ortichè propone un ambiente elegante con piatti che vanno dal capunet piemontese ai paccheri di capriolo, dagli gnocchi di castagne allo stinco di agnello.

    Ricca la selezione di vini piemontesi, ai quali si aggiungono quelli provenienti dal resto d’Italia.

    Prezzo medio per un pasto da 30 a 50 euro, ortiche.com

    Antica Osteria Feudo San Giorio – San Giorio

    Il Feudo di San Giorio è un luogo ricco di suggestioni dove scegliere tra un tagliere di salumi o uno di selvaggina, maccheroni rustici al ragù di coniglio nostrano o mezzelune di stracchino e rucola, stinco del castello o ossobuco a corte, servito con polenta taragna.

    Info: prezzo medio per un pasto da 30 a 40 euro, feudosangiorio.it

    Dove dormire in Val di Susa

    Hotel Biancaneve  

    Dalla gestione tipicamente famigliare, l’hotel Biancaneve sorge nel cuore di Sauze d’Oulx. Alle 16 camere di cui quattro famiglia da tre a sei persone, unisce il ristorante la cui cucina, gestita dalla proprietaria, è tipicamente regionale e preparata con materie prime locali.

    Info: camera doppia con colazione 85 euro, hotelbiancanevesauze.it

    B&B Petit  

    A Sauze d’Oulx, a trecento metri dall’impianto di risalita Sarnas-Sportinia e a venti metri dal noleggio sci, il B&B Petit propone accoglienti camere con colazione a buffet, deposito sci e scalda scarponi, oltre a una serie di servizi per i più piccoli.

    Info: camera doppia con colazione da 80 a 90 euro, petitbedandbreakfast.it.

    B&B Petit a Sauze d’Oulx

    Altre informazioni sulla Val di Susa su: visitvaldisusa.it; valdisusaturismo.it

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