Post Malone ha incendiato il palco
dell’Ippodromo di San Siro nell’unica tappa italiana del suo Bad
Ass World Tour, nell’ultimo concerto degli I-Days che si sono
chiusi con un totale di 250mila spettatori dando l’appuntamento
al 2026.
Lo ha incendiato letteralmente e musicalmente. Si sarebbe
dovuto esibire nel 2020 a Milano, concerto cancellato per il
covid, che è stato recuperato questa sera in una città ancora
mezza vuota per le ferie, funestata da una allerta meteo che non
ha scoraggiato le migliaia di persone arrivate all’Ippodromo.
Con l’amico e collega Jelly Roll come opening act, Post Malone
ha mostrato, se ce ne fosse bisogno, la versatilità che lo fa
passare dal rap, al rock al country del suo ultimo album F-1
Trillion uscito lo scorso anno.
Con una scenografia sormontata da una grande fibia da cowboy
con la scritta luminosa ai neon “Posty Co’ (Posty è il
vezzeggiativo con cui lo chiamano i fans) ha iniziato a scaldare
il pubblico con lingue di fuoco che si sono alzare dal palco e
con la sua Texas Tea. E poi Wow che dà il titolo al suo album
del 2018 e Better Now che ha invitato il pubblico a cantare con
lui. “Grazie dell’affetto e del cuore che mi avete dato in
questi anni” dice dopo Wrong Ones, primo brano del suo ultimo
lavoro F-1 Trillion che ha presentato.
Il momento intimo è arrivato con Fall Apart, quasi acustica.
Sul palco ha chiamato “uno dei migliori compositori del mondo.
Fate rumore per Jelly Roll. Mi ha insegnato tanto della vita” ha
spiegato dedicando Losers “a chi si è sentito solo in una stanza
piena di gente e a chi pensa che i sogni non sono alla tua
portata” ricordando che “nessuno può zittirvi”. Sono tante le
cose che hanno in comune Posty e Jelly, a parte i tatuaggi sul
viso, soprattutto hanno una attitudine eclettica alla musica che
non si ferma a un genere. Con Goodbyes Post è arrivato sulla
passerella in mezzo al pubblico, da cui è sceso a più riprese,
in un caso tornando con la bandiera dell’Italia. Con What Don’t
Belong to Me, dal nuovo album, ha proseguito la carrellata dei
suoi dieci anni di successi. ‘Posty’ lo acclama il pubblico.e
tutti cantano Circles mentre sono intenti a filmare col
telefono. Irrinunciabile il successo degli inizi, White Iverson
cantata fumando una sigaretta. “Spero che vogliate seguire i
vostri sogni perché nessuno può fermarvi” ha esortato
ringraziando chi lo ha seguito dagli inizi. Ha offerto al
pubblico la birra prima di Pour Me a Drink, e d’altronde la
canzone recita “qualcuno mi versi da bere”. Di nuovo le fiammate
sul palco hanno annunciato Rockstar e accompagnato la canzone
con giochi pirotecnici che sono continuati con I Had Some Help.
Ormai è una festa che prosegue con Sunflower e Congratulations.
“In questi 10 anni mi avete dato il coraggio e la fiducia e la
forza di seguire I miei sogni: fatelo anche voi’ si accommiata.
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