Sono stati soccorsi nel pomeriggio
quattro escursionisti udinesi, tra i 30 e i 35 anni, che si
trovavano in difficoltà sugli ultimi 150 metri del canalone
Findenegg, via alpinistica che conduce sulla cima del Montasio
dal versante Sud-Ovest.
Secondo una ricostruzione, i quattro erano partiti al mattino
dal versante Nord affrontando la via Amalia e poi hanno deciso
di proseguire per la vetta affrontando il canalone aperto da uno
dei pionieri dell’alpinismo nelle Alpi Giulie. Probabilmente la
stanchezza li ha colti impreparati verso la fine della salita,
in corrispondenza di alcuni passaggi su roccette friabili a
quota 2600 metri.
Dopo la telefonata al Nue 112, sono stati attivati la
stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino assieme alla
Guardia di Finanza e all’elisoccorso regionale, che, una volta
raggiunto il campo base, ha
imbarcato un tecnico di elisoccorso del Cnsas. Le operazioni
sono state complicate dalla nebbia e le nuvole che avvolgevano
la cima. Il tecnico di elisoccorso è stato sbarcato dove le
nuvole si erano aperte sulla cresta del Montasio. Da qui il
soccorritore, con il peso dello zaino carico di materiali per il
soccorso, ha camminato lungo la cresta per circa una ventina di
minuti fino alla vetta del Montasio e si è calato verso gli
escursionisti, facendoli assicurare con una corda per farli
salire. Nel frattempo l’elicottero aveva imbarcato altri due
soccorritori per dare rinforzo. Una volta portati in cima gli
escursionisti, l’elisoccorso ha potuto imbarcare tutti,
soccorritori e soccorsi, in hovering sulla cresta con due
rotazioni e portarli ai piani del Montasio. Una decina di altri
soccorritori erano stati mobilitati per eventuali ulteriori
aiuti.
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