Come se non bastasse il back to work a mettere tutte di cattivo umore, per le nails addicted c’è una notizia che non migliorerà certo la situazione e che sembra destinata a rendere le manicure come le abbiamo conosciute fino ad ora un lontano ricordo.
Dal 1 settembre 2025, infatti, il Regolamento Clp (Classification, Labelling and Packaging’ 1272/2008) dell’Unione Europea metterà al bando l’uso cosmetico di due ingredienti potenzialmente nocivi, contenuti in gel e smalti semipermanenti: il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO) e il Dimethyltolylamine (Dmpt).
La prima sostanza è un fotoiniziatore che aiuta la polimerizzazione degli smalti sotto la luce UV; mentre la seconda è un condizionante per unghie che si usa per facilitare l’adesione di primer, smalti e gel.
Getty Images
Entrambe non potranno più essere usate né vendute in nessun Paese dell’Unione Europea, compresa ovviamente l’Italia, perché considerate CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) di categoria 1B, ovvero presumibilmente pericolose per la fertilità, la salute riproduttiva e l’eventuale sviluppo del feto.
Tra una settimana dunque, tutti i prodotti contenenti questi ingredienti dovranno sparire dal mercato, e quelli già aperti dovranno essere smaltiti. Una direttiva che vale per smalti e altri prodotti destinati ai saloni professionali ma anche per quelli in libera vendita, utilizzabili per manicure casalinghe con lampade UV.
La norma rappresenta una vera e propria rivoluzione per il settore, chiamato ad adeguarsi e a sostituire la maggior parte dei prodotti sui quale si poggia il giro d’affari delle aziende produttrici, con altri denominati Tpo free.
Fortunatamente la decisione dell’UE non è arrivata a ciel sereno ma era stata ampiamente anticipata nei mesi scorsi, e questo ha permesso ai fornitori di muoversi per tempo iniziando a creare e commercializzare formule sicure per la salute ma che garantiscano comunque ottime performance in termini di qualità immediata e di durata.
I saloni che hanno voluto allinearsi hanno quindi avuto modo di farlo, acquistando per tempo soluzioni conformi alla legge, anche perché Cosmetica Italia ha riferito di aver informato le sue associate della novità con due circolari: una a gennaio 2024 e una a maggio 2025.
Nessuna scusa per chi non modifica il proprio operato, che in caso di mancato adeguamento rischia di incorrere in sanzioni pesanti, che variano a seconda dello nazione.
Se tornati dalle vacanze si vuole dare una rinfrescata alla propria manicure senza rischiare, quindi cosa bisogna fare?
Come capire se i prodotti per gel e semipermanente hanno gli ingredienti vietati
In caso gel e semipermanente vengano applicati in autonomia a casa è necessario controllare gli ingredienti (Inci) di quelli che si posseggono e se tra essi si individuano nomi come Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, Tpo o Diphenyl(2,4,6-trimethylbenzoyl) phosphine oxide, buttarli e sostituirli che altri che aderiscano alla normativa.
Se invece ci si rivolge a un salone, è bene assicurarsi della professionalità dei professioni ai quali ci si affida e chiedere informazioni su ciò che si sta utilizzando prima di iniziare a sottoporsi alla manicure.
Rinunciare a quelle unghie favolose tanto sognate nel corso dell’estate e la cui foto è custodita gelosamente da mesi nella galleria del cellulare in vista del prossimo appuntamento in salone o con il proprio fornetti, non è dunque necessario. Basta fare un po’ di attenzione e assicurarsi di procedere in sicurezza.

