“Sono un regista apolitico, non ho mai fatto film politici. Il mio obiettivo è far divertire le persone per un’ora e mezza, due”. È uno dei passaggi dell’intervento, da remoto, di Woody Allen, che ha partecipato alla Settimana Internazionale del Cinema di Mosca. Il celebre regista statunitense ha preso parte al festival, lo scorso 24 agosto, in videocollegamento, a un incontro sul futuro del cinema legato agli sviluppi dell’Intelligenza artificiale. L’Ucraina ha criticato la sua partecipazione: il ministero degli Esteri di Kiev “condanna fermamente la partecipazione del regista americano Woody Allen alla Settimana Internazionale del Cinema di Mosca”, si legge nella nota ripresa da Ukraina Pravda. “Si tratta di una vergogna e di un insulto alla memoria degli attori e dei registi ucraini uccisi o feriti dai criminali di guerra russi durante l’aggressione russa contro l’Ucraina”. E ancora: “Prendendo parte a un festival che riunisce i sostenitori e i portavoce di Putin, Allen sta deliberatamente chiudendo un occhio sulle atrocità che la Russia commette in Ucraina ogni giorno da 11 anni”.
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