Quattro nuove sentenze sono state
emesse nel fine settimana dal Tar del Lazio per confermare la
decisione di annullare “Piano Regionale di Dimensionamento delle
Istituzioni Scolastiche per l’anno scolastico 2025/26”,
approvato dalla Regione Lazio nel dicembre scorso. Questa volta
ad essere accolti sono stati i ricorsi proposti dalla Provincia
di Viterbo (il primo), dal Comune di Grotte di Castro (il
secondo), dai Comuni di Petrella Salto e Comune di Fiamignano
(il terzo), e dai genitori degli alunni di altri Istituti di
Terracina interessati dal dimensionamento.
Sono uguali per tutti le motivazioni di accoglimento dei
ricorsi. Secondo il Tar, infatti, i provvedimenti relativi alla
soppressione e all’aggregazione degli Istituti scolastici di
riferimento “non recano alcuna motivazione circa le ragioni
della soppressione”; in più “essendosi l’Amministrazione
regionale radicalmente discostata dalla proposta della
Conferenza regionale permanente per l’istruzione… la Giunta
regionale avrebbe dovuto senz’altro rendere evidenti le ragioni
alla stregua delle quali aveva ritenuto di doversene discostare
modificando il piano di dimensionamento della rete scolastica”.
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