AGI – È arrivato al tribunale della Corte di Appello di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto, su mandato europeo dell’autorità giudiziaria federale tedesca, l’ucraino Sehrii Kuznetzov, il 49enne accusato di essere uno dei coordinatori dell’esplosione ai gasdotti Nord Stream. Kuznetsov è stato arrestato nella notte tra mercoledì e giovedì in un agriturismo a San Clemente (Rimini).
Capelli rasati, occhi chiari, maglietta nera e pantaloni marroni, l’uomo è sceso dal furgone della polizia penitenziaria di Rimini e, mentre camminava, ha fatto il gesto delle tre dita alzate che riproduce il simbolo nazionale del tridente sulla bandiera ucraina e, tradotto, indica il sostegno alla patria e alla causa e all’indipendenza dell’Ucraina.
Convalidato il fermo, Kutnetzov collabora
Il fermo di Kuznetzov è stato convalidato. L’udienza si è tenuta davanti alla giudice Sonia Pasini, a porte chiuse, ed è durata oltre un’ora. Per la Procura generale, è incaricata la sostituta pg Licia Scagliarini. Kuznetsov era assistito dall’avvocato Luca Montebelli di Rimini. Il 49enne, aiutato da un interprete ucraino, ha collaborato con i magistrati, rispondendo alle domande che gli sono state poste.

