BRUNO SEGALINI, FIAMME E ROCK ‘N’ ROLL (SHAKE EDIZIONI, PP 192, EURO 20,00). È tornato in libreria Fiamme e Rock ‘n’ Roll (Shake Edizioni) il romanzo cult di Bruno Segalini sull’epica opposizione allo sgombero del Leoncavallo del 1989, con l’introduzione dello scrittore e attivista Sandrone Dazieri e un’ intervista del 1989 a Primo Moroni, mitico libraio milanese e storico dei movimenti. La nuova edizione ci riporta, ora che è stato avviato lo sgombero definitivo dello storico centro sociale milanese, alla storia, le paure e le lotte che hanno dato vita al Leoncavallo e al suo comitato più simbolico: le Mamme antifasciste. Sono state recentemente riaperte anche le indagini sull’omicidio, il 18 marzo 1978, di Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, i due giovani militanti antifascisti il cui ricordo attraversa con forza il romanzo.
“Rileggere quanto accaduto nelle pagine di questo libro ha, come si dice, risvegliato in me fantasmi che credevo sopiti e ricordi lacrimevoli. Se c’eravate anche voi, sono certo che subirete il medesimo effetto, altrimenti avrete un assaggio di quello che fu un periodo straordinario e bellissimo di cui ci sentimmo protagonisti ed eroi. E forse lo fummo davvero, per un breve istante” afferma Sandrone Dazieri la cui storia si è incrociata con quella del Leoncavallo.
Nel suo romanzo d’esordio, Segalini – che è stato cantante e chitarrista della storica band dell’underground Pila Weston che negli anni Ottanta/Novanta, insieme ad altre realtà, inaugurò la stagione di rivoluzione culturale legata al circuito delle rock band indies e dei centri sociali – ha raccontato con ironia e passione una delle stagioni più epiche del Leoncavallo, cuore dell’autogestione milanese per oltre cinquant’anni.
Una storia che oggi, a mezzo secolo di distanza, torna più attuale che mai.
Nelle 24 ore a cavallo tra il 15 e il 16 agosto 1989, Bruno e la sua sgangherata rock band si trovano coinvolti, un po’ per caso, un po’ per scelta, in una delle vicende più leggendarie degli anni Ottanta: l’opposizione allo sgombero del centro sociale Leoncavallo. Una faccenda che si rivela “grossa e scottante”, tra bombe molotov, gas lacrimogeni e fughe sui tetti per sfuggire alla polizia. Bruno è un tipo strano, musicista e sognatore, più che militante ortodosso. Vuole sì difendere i suoi ideali e quel luogo, ma anche la sua sala prove, indispensabile per la sua sopravvivenza nella opulenta e decadente “Milano da bere”, che lui non accetta e che non lo accetta. Con ‘Fiamme e Rock ‘n’ Roll. Romanzo veridico sullo sgombero del Leoncavallo, 1989′ dallo stile immediato, irresistibile, altamente comico e a tratti drammatico, Bruno ci catapulta in un’epoca in cui centinaia di gruppi rock calcavano i palchi scassati e i pavimenti sporchi di locali underground e luoghi alternativi, lugubri parchi e bar malfamati. E che per la prima volta hanno avuto il coraggio di dire: “No!”.
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