L’allarme è stato lanciato già da qualche anno e sembra che il fenomeno non accenni a diminuire, come dimostrano anche gli ultimi fatti di cronaca: ragazzini con un’età sempre più bassa (si parla addirittura di 11-13 anni) finiscono in ospedale per intossicazione da alcol e coma etilico. L’ultima, pericolosa tendenza che preoccupa i medici è «l’abbuffata alcolica», praticata da quasi il 38% dei ragazzi (dati ISS). Questo fenomeno, noto anche come «binge drinking», prevede l’assunzione di oltre 5 drink in brevissimo tempo e lontano dai pasti al fine di garantirsi più velocemente l’ubriacatura.
Lo scorso Ferragosto, sei ragazzini sono stati ricoverati al pronto soccorso di Lavagna con intossicazioni da alcool, mentre lo stesso giorno sul lungomare di Rapallo, alle 4 del mattino, è stata trovata una ragazzina in coma etilico. Episodio simile anche a Torchiarolo, in provincia di Brindisi, dove una ragazzina di 13 anni è stata trovata priva di sensi e soccorsa forse dopo aver partecipato ad una festa in spiaggia a base di alcol.
MASSIVE
A partire dal mese di giugno, cioè da quando sono state chiuse le scuole, all’Ospedale Bambin Gesù di Roma il pronto soccorso ha registrato almeno 1 accesso ogni 2 giorni di adolescenti con intossicazione da alcol, droga, oppure entrambi. E la cosa che preoccupa ancor più della percentuale di coloro che abusano di queste sostanze è l’abbassamento dell’età in cui si inizia a farlo: se fino a qualche anno fa si partiva dai 15-16 anni, oggi si è scesi a 12-15, con punte che hanno visto persino bambini di 11 anni presentarsi in ospedale con una «sbronza».
«Molti tra coloro che arrivano sono poco più che bambini. In queste settimane sono arrivati anche 12enni in stato soporoso dopo aver abusato degli alcolici o 15enni che hanno consumato grandi quantità di cocaina», ha spiegato Sebastian Cristaldi, responsabile del pronto soccorso, intervistato da Repubblica.
A detta dei medici, i giovani non conoscono i rischi e non comprendono davvero le conseguenze provocate da un coma etilico, che possono anche diventare permanenti.

