(di Laura Valentini) La tormentata storia d’amore tra due giovani cowboy nel Wyoming degli anni ’60 al centro del film ‘I segreti di Brokeback Mountain’ di Ang Lee torna a vent’anni di distanza sui palcoscenici italiani in uno spettacolo che ha per protagonisti Filippo Contri e Edoardo Purgatori: la regia di ‘Brokeback Mountain’, al via da ottobre a Torino, è di Giancarlo Nicoletti e poichè è un “play with music” sarà accompagnato dalla voce di Malika Ayane con una band dal vivo. Dopo la tv (in ‘Vita da Carlo’ era il figlio di Carlo Verdone) e il cinema (‘Amici per caso’) per Filippo Contri questa è la prima prova teatrale di ampio respiro: “grazie a Silvano Spada all’Off Off theatre di Roma l’anno scorso ho fatto Sexual fluidity, un racconto moderno su due amici che si amano che pero’ non ha nulla a che fare con il nuovo lavoro” spiega l’attore conversando con l’ANSA in una pausa della preparazione per lo spettacolo. “Come dice il regista Nicoletti a teatro bisogna ‘arrivare’ anche alla fila J36; vale a dire che pure chi è seduto più lontano dalla scena deve sentire e percepire il sentimento, la tenerezza, e se nel cinema ci puoi arrivare con più espressione e meno suono, sul palcoscenico bisogna usare di più la voce e per restare naturale questo deve essere condito da tante cose. Io ho iniziato dal testo originale, cioè mi sono procurato la prima stesura di Brokeback Mountain che poi è il racconto breve scritto da Annie Proulx” pubblicato per la prima volta nel 1997 su The New Yorker “e poi ho visto la registrazione dello spettacolo teatrale che ne fu tratto a Londra”, un adattamento per il palcoscenico di Ashley Robinson che riscosse grande successo in Inghilterra.
Prima di immergersi nel personaggio Contri ha anche rivisto il film,che oltre al Leone d’oro a Venezia vinse tre premi Oscar tra cui miglior regia: “è un kolossal, un film che come ‘Il Gladiatore’ ogni volta che lo rivedi speri che abbia un finale diverso, è straziante, poetico, romantico. Il mio personaggio – racconta – è quello di Jack, interpretato sullo schermo da Jake Gyllenhaal, che tra l’altro è uno dei miei attori preferiti. Il tratto distintivo? Per me è la tenerezza tipica dei film che ti rimangono sotto la pelle, gli attori sono perfetti anche se ho trovato molto coinvolgente e stimolante anche la versione teatrale con i protagonisti che riescono a intrattenere e coinvolgere la platea come non sembrerebbe possibile in una storia fatta di silenzi e grandi spazi”. A portare questo scenario naturale sul palco “sarà la musica e la voce di Malika che sono sicuro renderà incredibile ogni serata”.
Il tema dell’identità omosessuale era presente, con toni da commedia, anche nel film ‘Amici per caso’ dove Contri interpreta Pietro, un ragazzo all’inizio ignaro che il suo coinquilino è gay. “Sicuramente oggi le persone sono più libere di esprimere la propria identità – osserva l’attore – e questo grazie all’evoluzione che c’è stata nella società anche a livello linguistico: la necessità di rifarsi a un modello espressivo preciso secondo me ha aiutato al di là delle critiche agli eccessi del ‘politically correct’. Certo dipende molto dai contesti: in alcuni si fa ancora difficoltà, la gente si vergogna, fondamentalmente in questi casi più che la realtà è cambiato il modo in cui la realtà si racconta. A me dispiace, ma spero che le cose con il tempo cambino”. Lo spettacolo è coprodotto dal Teatro Carcano di Milano (dove arriverà in dicembre), Altra Scena, Accademia Perduta Romagna Teatri, Gf Entertainment e dopo l’anteprima al Teatro Goldoni di Bagnacavallo, debutterà al Teatro Alfieri di Torino il 24 ottobre. “Cosa faro’ alla fine di questa esperienza? Mi prendero’ una settimana nemmeno di vacanza, di nulla assoluto ..
Poi dovrei partecipare a un progetto in Spagna e si parla di un possibile sequel di ‘Amici per caso’ ma nulla è certo. Per ora pero’ sono concentrato su ‘Brokeback Mountain leggo e rileggo il copione e tutto il resto puo’ attendere”.
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