Risalgono a circa 250 milioni di anni fa le più antiche tracce di alghe coccolitoforidi, ovvero un tipo di fitoplancton. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università Statale di Milano, anticipando di circa 40 milioni di anni, ovvero all’alba del Mesozoico, l’origine dell’oceano come lo conosciamo oggi. Lo studio, realizzato in collaborazione con le Università di Pechino e della California e con il Centro di Geoscienze Marine (Geomar) di Kiel (Germania), è stato pubblicato sulla Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia.
Il punto di svolta per la paleontologia
“La scoperta di coccoliti e coccosfere risalenti a circa 249 milioni di anni fa, in sedimenti marini del Triassico Inferiore della Cina meridionale, rappresenta un punto di svolta per la paleontologia e la storia degli oceani”, commenta Elisabetta Erba, professoressa di Paleontologia e Paleoecologia del Dipartimento di Scienze della Terra ‘Ardito Desio’ dell’Università degli Studi di Milano e prima autrice dello studio. “Questi coccoliti primitivi, piccoli (2-2,5 micron) e semplici – spiega – suggeriscono che la calcificazione sia emersa subito dopo l’estinzione di massa di fine Permiano, favorita da nuove condizioni ambientali e da nicchie ecologiche libere che hanno spinto le alghe coccolitoforidi verso innovazioni adattive. Si tratta quindi di un indizio cruciale per comprendere come, già all’alba del Mesozoico, si stessero gettando le basi degli ecosistemi marini dell’oceano attuale”.
All’alba del Mesozoico
“In sintesi, le nostre scoperte datano la nascita dell’oceano moderno all’alba del Mesozoico e sottolineano le profonde interconnessioni tra processi geologici, chimica oceanica e innovazione biologica, aggiunge Cinzia Bottini, professoressa di Paleontologia e Paleoecologia del Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano. “L’emergere della coccolitogenesi subito dopo l’estinzione di massa di fine Permiano è uno spettacolare esempio di stretta correlazione tra processi geologici ed evoluzione della vita”.

