A Wolverhampton, città delle West Midlands inglesi, non si muore tutti allo stesso prezzo: chi è sovrappeso dovrà sborsare di più anche per l’ultimo riposo. Al Danescourt Cemetery di Tettenhall, una tomba larga circa 1,83 metri costa il 20% in più rispetto a quella standard di un metro e mezzo, come riferisce il Guardian. Una specie di «tassa sul peso» che grava sulle sepolture: i chili extra si pagano fino alla fine.
Il consiglio comunale giustifica il sovrapprezzo con l’aumento dell’obesità in città: circa un terzo dei residenti è obeso, contro poco più di un quarto della media nazionale. Una motivazione che alcuni cittadini trovano un po’ difficile da accettare.
Ross Hickton, direttore di un’agenzia funebre locale, ha commentato alla Bbc: «Le persone hanno pagato le tasse tutta la vita e ora devono pagare il 20% in più perché il loro caro è più grasso del previsto? Non è né giusto né accettabile».
Dall’altra parte, Matthew Crawley, amministratore delegato dell’Institute of Cemetery and Crematorium Management, ha un approccio più pragmatico: «Lo spazio è limitato. Se serve una tomba più grande, bisogna considerare che l’operazione richiede strumenti e accorgimenti aggiuntivi». Insomma, anche i cimiteri hanno costi in più quando il defunto è extra large.
Il consiglio di Wolverhampton ha spiegato che la tariffa maggiorata per i defunti sovrappeso copre spese come lo smaltimento della terra in eccesso e che città vicine come Birmingham e Walsall adottano già tariffe più alte per tombe grandi. In effetti, un sondaggio della National Society of Allied and Independent Funeral Directors rivela che un quarto dei comuni britannici fa lo stesso.
C’è poi il dilemma delle coppie che vogliono riposare insieme: se uno dei due necessitasse di una tomba più ampia e l’altro no, le famiglie potrebbero dover acquistare una seconda tomba. Il consiglio comunale assicura però che, se lo spazio lo consentirà, si potrà collocare una bara più grande alla fine di una fila senza costi aggiuntivi.

