Per secoli, il suono delle monete nelle cassette delle offerte è stato parte integrante dell’esperienza nei luoghi di culto: un gesto semplice ma carico di significato che unisce devozione e sostegno concreto della comunità. Ma oggi, in un’era fatta di pagamenti elettronici e wallet digitali, questo gesto di generosità rischia di diventare un vecchio ricordo.
La svolta è vicina poiché un nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Banco BPM e Numia, leader della monetica in Italia, si pone come obiettivo quello di introdurre i pagamenti digitali nei luoghi di culto affinché le attività parrocchiali possano ricevere supporto anche da coloro che preferiscono utilizzare un metodo di pagamento «cashless» ovvero diverso dal contante.
Avviata già durante lo scorso novembre, l’iniziativa battezzata come 100 totem in 100 chiese punta a installare 100 totem con sistemi POS Numia-Banco BPM nelle chiese italiane con maggiore affluenza di fedeli e turisti. Questi sistemi, dotati di touchscreen e un’interfaccia multilingua semplice da utilizzare, consentiranno ai visitatori di effettuare donazioni tramite carta di pagamento o app digitali: in tutto questo, ovviamente, è garantita la riservatezza dei dati dei donatori poiché non sono richiesti account o registrazioni, né dati personali.
«Questo progetto consente di dare continuità al percorso di ricerca e sperimentazione avviato da circa due anni, con l’obiettivo di individuare strumenti digitali di raccolta fondi adatti alle specificità delle realtà ecclesiali italiane», spiega don Claudio Francesconi, economo della CEI, e continua «Questo progetto si inserisce in un dialogo ampio che stiamo portando avanti con le istituzioni e gli operatori del settore, nella convinzione che trasparenza, tracciabilità e valorizzazione della generosità dei fedeli siano obiettivi condivisi, concreti e raggiungibili attraverso un lavoro comune, rispettoso delle peculiarità ecclesiali». Aggiunge sull’argomento Stefano Bolis, responsabile Istituzionali Enti e Terzo settore di Banco BPM: «L’obiettivo è facilitare le donazioni e sostenere le diocesi nelle loro attività sociali e solidaristiche a favore delle comunità e del territorio».
La fase iniziale ha visto installare i primi totem nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, nelle Basiliche di Assisi e presso l’infopoint del Vaticano, tuttavia durante le prossime settimane debutteranno in altre trenta chiese lungo la penisola italiana.
L’arrivo dei pagamenti elettronici nei luoghi di culto non nasce dalla moda ma risponde a un’esigenza concreta: la progressiva riduzione del contante in circolazione e la necessità di offrire ai fedeli un sistema di donazione più semplice e immediato. Questa scelta quindi, vuole non solo a facilitare il gesto dell’offerta ma anche a garantire tracciabilità e trasparenza nella gestione delle somme raccolte integrando la tradizione con le tecnologie più moderne.

