AGI – E’ morto stasera alle 20 a Roma all’età di 89 anni Pippo Baudo, icona della tv italiana e conduttore di 13 Festival di Sanremo e dei maggiori programmi di intrattenimento della Rai, da Canzonissima a Domenica in. Lo ha confermato all’AGI il suo avvocato e amico Giorgio Assumma.
L’ultima uscita pubblica
L’ultima uscita pubblica del popolarissimo conduttore risaliva alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore in cui era apparso in sedia a rotelle ma sorridente in una foto social con Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Baudo si era raccontato nell‘autobiografia ‘Ecco a voi. Una storia italiana’, scritta nel 2018 con Paolo Conti e ha condotto Sanremo giovani. Nel 2021 era stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
La carriera
Pippo Baudo era nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936 e si era imposto in tv con i programmi Settevoci e Canzonissima tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. A consacrarlo fu la conduzione di Domenica in dal 1979 al 1985 (e poi nel biennio 1991-1992) e poi di Fantastico dal 1984 al 1986 e poi nel 1990. Altri successi arrivarono con Serata d’onore (1983 e 1986) e soprattutto cn le tante edizioni del Festival di Sanremo (1968, 1984, 1985, 1987, dal 1992 al 1996, 2002, 2003, 2007, 2008). Dal 1987 al 1988 era stato direttore artistico di Canale 5 ma poi era tornato nell’azienda pubblica dapprima su Raidue con Serata d’onore (1989), poi su Raiuno con Gran Premio (1990), Varieta’ (1991), Luna Park (1994-96), Papaveri e papere (1995), Mille lire al mese (1996). Dal 1989 al 1997 Baudo è stato direttore artistico (e dal 2000 presidente) del Teatro Stabile di Catania, nel 1994 ha assunto la direzione artistica della Rai, fino alle dimissioni del maggio 1996. In seguito, rientrato a Viale Mazzini, ha condotto i programmi Giorno dopo giorno (1999, divenuto nel 2000 Novecento. Giorno dopo giorno), Passo doppio (2001), Il Castello (2002-2003) e nuovamente Domenica in (2005-10). Nel 2010 Baudo aveva condotto su Raitre Novecento e nel 2012 gli era stati affidato il programma in prima serata Il viaggio, riconfermato l’anno successivo.
Le reazioni
Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che su X ha pubblicato una foto del conduttore e scritto: “Ci lascia a 89 anni Pippo Baudo, uno dei più grandi protagonisti della storia della televisione italiana. Il suo volto e la sua voce hanno accompagnato intere generazioni, regalando emozioni, sorrisi e momenti indimenticabili. Grazie di tutto”. “Con Pippo Baudo se ne va un pezzo di ‘cuore’ della Tv, se ne va una parte fondamentale della Rai. Eppure, lui è la sua figura resteranno impressi nel patrimonio culturale dell’Italia”. Così l’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi, il Direttore Generale Roberto Sergio e il Cda danno voce al dolore e al cordoglio di tutta l’azienda per la scomparsa di Pippo Baudo. “In questo momento di lutto, ci accompagna – proseguono – un grande senso di riconoscenza perché con grande leggerezza, intelligenza e impareggiabile carisma e passione ha reso la tv un fenomeno ‘culturale’ nobilitando il termine ‘nazionalpopolare’ e traducendolo in un linguaggio immediatamente comprensibile da chiunque, senza mai cedere alla tentazione della volgarità. È stato un ‘inventore’ di televisione, uno scopritore di talenti, l’uomo del Festival di Sanremo che ha condotto e ‘pensato’ più di chiunque altro, senza dimenticare la ‘sua’ Domenica In e tanti altri programmi da lui firmati che restano nel patrimonio di tutti e che hanno accompagnato la storia stessa della nostra nazione”
“Da oggi la Rai è un po’ più povera”- concludono i vertici Rai- “ma ciò che ci hai lasciato resta un’immensa ricchezza”.

