Mosca: “La nostra posizione? La spiegheremo in Alaska”
Mosca dichiarerà chiaramente la sua posizione ai colloqui russo-americani in Alaska, e molto è già stato fatto in tal senso durante le visite dell’inviato speciale statunitense Steve Witkoff: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, come riporta l’agenzia Tass. “Sappiamo di avere argomenti e la nostra posizione è chiara e precisa. La spiegheremo”, ha dichiarato al canale televisivo Rossiya-24. “Molto è già stato fatto qui durante le visite di Steve Witkoff. Il presidente ne ha già parlato. Witkoff ha parlato a nome del presidente Donald Trump. Ci auguriamo di continuare questa conversazione molto utile” in Alaska, ha affermato il ministro.
La Tass ricorda che ieri il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov ha dichiarato che l’incontro tra Putin e Trump sarà aperto da un colloquio individuale, al quale, oltre ai leader, prenderanno parte solo interpreti. Il tema centrale dell’incontro sarà la risoluzione della crisi ucraina, ma Putin e Trump affronteranno anche temi “più ampi per garantire la pace e la sicurezza, nonché le attuali e più urgenti questioni internazionali e regionali”.
Casa Bianca: “Vertice Trump-Putin alle 21”
L’incontro di Anchorage, in Alaska, tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin si terrà oggi alle 11:00 ora locale (le 21:00 in Italia): lo ha reso noto la Casa Bianca in un comunicato stampa, come riporta la Reuters sul suo sito.
Trump partirà dalla Casa Bianca alle 6:45 di venerdì (le 12:45 in Italia) e lascerà Anchorage alle 17:45 dello stesso giorno (ora dell’Alaska, le 3:00 di sabato in Italia). Il suo ritorno alla Casa Bianca è previsto per sabato mattina presto. Ieri il Cremlino aveva affermato che l’incontro sarebbe cominciato alle 11:30 ora locale (le 21:30 in Italia).
Putin fa tappa a Magadan prima di arrivare in Alaska
Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto tappa nella città portuale di Magadan, nell’estremo oriente del Paese, prima del suo incontro ad Anchorage in Alaska con il presidente statunitense Donald Trump: lo riporta la Tass. Nella città che si affaccia sul Mare di Okhotsk, il leader russo visiterà lo stabilimento Omega-Sea per la lavorazione e la raffinazione dell’olio di pesce, il complesso sportivo presidenziale, il centro sociale e culturale Mayak Park, deporrà fiori al monumento ai piloti eroici e terrà un incontro con il capo della regione, Sergey Nosov.
Alaska, manifestazioni in sostegno dell’Ucraina
Gli abitanti dell’Alaska stanno manifestando in segno di solidarietà con l’Ucraina in tutto lo Stato, in vista dell’incontro di oggi tra il presidente statunitense Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin, riportano i media Usa.
Almeno 16 manifestazioni sono in programma fino a sabato, da Fairbanks a Kodiak a Ketchikan, scrive il network non-profit di notizie States Newsroom. “Il nostro obiettivo principale è quello di comunicare la nostra solidarietà ai nostri fratelli e sorelle in Ucraina, per far sapere loro che abbiamo assistito con orrore all’invasione dell’Ucraina più di tre anni fa”, ha detto Nicole Collins, un’organizzatrice del gruppo Ketchikan Mayday for Democracy, che ha organizzando una veglia giovedì sera per mostrare sostegno all’Ucraina.
Mosca: “Drone ucraino su Kursk, uccisa una donna”
Una donna è stata uccisa e altre 10 sono rimaste ferite nella notte in seguito ad un attacco ucraino con un drone su un edificio residenziale nella città russa di Kursk, poche ore prima del vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione. “Un drone nemico ha attaccato durante la notte un edificio” in un quartiere di Kursk, ha scritto il governatore dell’omonima regione, Alexander Khinshtein, aggiungendo che i piani superiori dello stabile hanno preso fuoco. La vittima aveva 45 anni e tra i feriti c’é un 15enne, ha precisato. Diversi edifici vicini e una scuola sono stati danneggiati.
Kiev: “Negoziati produttivi solo dopo il cessate il fuoco”
“La posizione dell’Ucraina e dei nostri partner sulla via della pace è chiara e basata su principi: non può essere definita senza l’Ucraina e i negoziati possono essere produttivi solo dopo il raggiungimento di un cessate il fuoco“: lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, alla vigilia del vertice tra il presidente statunitense Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin in Alaska.
Ieri Trump ha affermato che un cessate il fuoco immediato è improbabile, sottolineando di essere più “interessato a una pace immediata“. “Nessuno desidera la pace più degli ucraini. Nessuno desidera la pace più degli europei. Ma la Russia vede il proprio scopo proprio nel condurre la guerra. La Russia preferisce costruire nuovi muri sulla nostra strada verso una pace giusta e duratura. Vuole sigillare la nostra libertà”, ha aggiunto. “Tuttavia, l’unità transatlantica delle democrazie è più forte dell’imperialismo russo. Ed è attraverso la nostra forza transatlantica condivisa che possiamo raggiungere una pace dignitosa fondata su una sicurezza affidabile”, ha concluso.
L’aereo con lo staff del Cremlino è arrivato ad Anchorage
Un primo aereo con lo staff del Cremlino e i giornalisti a seguito di Vladimir Putin è arrivato ad Anchorage in vista dell’incontro fra Donald Trump e lo zar. Il leader del Cremlino partirà più tardi, mentre Trump lascerà Washington nelle mattinata italiana.

