BOLZANO. Dopo il dietrofront sull’annunciata disinfestazione per un sospetto caso di Dengue, l’amministrazione comunale di Bolzano si scusa per eventuali disagi arrecati ai cittadini “suo malgrado e senza responsabilità diretta della stessa”, ma sottolinea che “la tempestiva attivazione delle procedure sarebbe stata comunque fondamentale per garantire la massima tutela della salute pubblica”.
«Il Comune – si legge in una nota – ha risposto prontamente alla segnalazione dell’Azienda Sanitaria, attivando tutte le procedure previste. Secondo l’Azienda Sanitaria i primi test avevano infatti evidenziato sintomi compatibili con un’infezione acuta e, come da protocollo, l’amministrazione comunale è stata subito informata e ha avviato tempestivamente le misure di contenimento».
Nel corso della giornata, durante l’esecuzione dei primi trattamenti, l’Azienda Sanitaria ha reso noto che si sarebbe trattato di un falso positivo; la procedura è stata pertanto interrotta provvedendo solo alla somministrazione del prodotto larvicida in un raggio di circa 100 metri dal presunto focolaio, senza alcun rischio per la salute pubblica.
L’esito definitivo del test Pcr, giunto a metà giornata e risultato negativo, ha confermato l’assenza di infezione ed ha permesso il rientro della situazione di allerta.
Il sindaco Claudio Corrarati, il vice Stephan Konder e l’assessore all’Ambiente Marco Caruso hanno espresso apprezzamento per la rapidità e l’efficienza dell’azione messa in campo dagli uffici comunali competenti, sottolineandone anche la prontezza e la capacità di reazione.
L’Azienda Sanitaria “si raccomanda di continuare ad osservare adeguate misure precauzionali quando si viaggia in zone ad alto rischio di dengue e di consultare un medico in caso insorgano disturbi di salute. Al momento non vi è motivo di preoccupazione per la popolazione né alcun pericolo rilevante. Il personale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige resta comunque vigile e continuerà ad adottare tutte le misure di sorveglianza e prevenzione previste, al fine di individuare tempestivamente eventuali malattie infettive di importazione”.

