«Il calcio è sempre stato il mio linguaggio. È la mia passione, la mia forza, la mia disciplina. Ma allo stesso tempo, ho sempre avuto un forte interesse per la moda, lo stile di vita e la comunicazione. Quindi sì, penso che il calcio rimarrà una parte della mia vita in qualche forma, magari non più sul campo, ma attraverso progetti che uniscono lo sport con altri mondi. Como Women è già un esempio di questa contaminazione, e mi ispira molto per il futuro».
Il calcio femminile è in continua espansione.
«Sta crescendo tanto, è vero, ma ci sono ancora spazi da conquistare. Credo che dobbiamo continuare a spingere per una maggiore professionalizzazione, visibilità e, soprattutto, rispetto. Non solo da parte dei media o delle istituzioni, ma anche nella cultura quotidiana. Il calcio femminile non è un’alternativa, è uno sport con la sua forza, le sue storie e le sue protagoniste. E deve essere raccontato in modo autentico, senza paragoni o etichette».
Cosa significa avere così tanti follower sui social? Sente di avere una responsabilità nei confronti di tante ragazze che la seguono?
«So che molte ragazze giovani mi guardano non solo per come gioco, ma anche per chi sono e come mi esprimo. E questo mi dà una responsabilità: mostrare che si può essere forti, ambiziose, femminili e autentiche, tutto insieme. Non dobbiamo più scegliere un solo modo di essere».
Valentina Luraghi
Alisha Lehmann ha iniziato a giocare a calcio in Svizzera, debuttando nella massima serie con lo Young Boys Frauen nel 2016. Si è poi trasferita in Inghilterra, dove ha vestito, in FA Women’s Super League, le maglie di West Ham, Everton e Aston Villa, collezionando oltre 100 presenze, 19 gol e 10 assist.
Con la Nazionale svizzera, ha segnato il suo primo gol internazionale nel 2018 e ha partecipato alla Coppa del Mondo 2023 e a due Campionati Europei.
Nella stagione 2024/25, ha vinto scudetto e coppa Italia con la Juventus.

