Il lancio della fascia per il viso di Kim Kardashian, Seemless Sculpt Face Wrap di Skims, è arrivato come uno tsunami nel mondo della bellezza. C’è chi l’ha presa con ironia, vedi il video di Anthony Hopkins che ha sottinteso la somiglianza con la maschera di Hannibal Lecter in «Il silenzio degli Innocenti», e chi invece ha alzato gli occhi al cielo per il fatto che ancora una volta Kim Kardashian propone l’idea che l’aspetto delle donne debba essere «aggiustato» in ogni modo possibile.
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La fascia, che ha creato un nuovo segmento di prodotti di bellezza, i face shapewear ovvero indumenti modellanti per il viso, nonostante le critiche, a poche ore dal lancio sul sito del suo brand Skims è andata sold out. Eppure dei suoi ipotetici benefici nella descrizione del prodotto non c’è traccia.
Cosa ci dice della nostra epoca? Che nonostante i trend della body positivity, l’ageing gracefully e la bellezza naturale alla Pamela Anderson, che cercano di distaccarci da certi modelli estetici che puntano a farci avere un approccio interventista alla cura di sé, il desiderio di somigliare alle star che fanno di tutto per nutrire il proprio glow up è una forza atavica, alla quale è difficile resistere.
Studio shot of a beautiful young woman in bandages getting getting a cosmetic procedure done against a grey backgroundAdene Sanchez
Ed è su questa insicurezza inconscia delle persone che prosperano trend virali. Come il cosiddetto #morningshed, ovvero il momento in cui la mattina ci si spoglia di tutti gli «strumenti» di bellezza alternativi al ritocco medico, che indossati la notte promettono di svegliarsi con un volto migliore. Parliamo di cerotti spiana rughe, i cosiddetti kinesio tape, di fasce mandibolari modellanti, di maschere in tessuto per illuminare il viso, come mostrano i tanti video da milioni di visualizzazioni con l’hashtag #goingtobedugly. Geni del marketing come Kim Kardashian questo lo sanno bene, al punto da creare una fascia per il viso infusa di collagene per la bellezza dell’ovale (anche se non si sa esattamente cosa faccia) che somiglia a quelle fornite dai chirurghi estetici dopo un lifting viso. Del resto, non è proprio questo il trattamento di chirurgia estetica di cui si parla tanto di recente, grazie anche alla mamma di Kim, Kris Jenner, che ha rivelato persino il nome del suo chirurgo plastico? Che premurosa Kim, che ha pensato a coloro che un intervento estetico non possono permetterselo, offrendo un palliativo, per vestire, letteralmente, i panni (o la fascia post-operatoria) di chi invece ha il budget per affrontarlo.

